Un imprenditore è stato condannato per l'occultamento delle scritture contabili. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna, chiarendo che l'intento specifico di evasione si presume dall'esercizio dell'attività d'impresa. Tuttavia, ha rettificato il calcolo della pena, stabilendo che l'occultamento scritture contabili è un reato unitario, non continuato, anche se si estende per più anni, eliminando così l'aumento di pena per la continuazione.
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