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Nullità Parziale

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149 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Nullità fideiussione ABI: onere della prova decisivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due fideiussori che chiedevano la nullità fideiussione per violazione della normativa antitrust. La Corte ha stabilito che i ricorrenti non hanno adempiuto all'onere della prova, non dimostrando che le clausole nulle fossero essenziali al punto che, senza di esse, non avrebbero concluso il contratto. Questa mancata prova, su cui si era formato un giudicato interno, ha reso il ricorso inammissibile.
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Garanzia a prima richiesta: effetti della nullità ABI
La Cassazione chiarisce che, in presenza di una garanzia a prima richiesta, la nullità parziale delle clausole anticoncorrenziali (schema ABI) non travolge l'intero contratto. Per interrompere la decadenza prevista dall'art. 1957 c.c., è sufficiente una richiesta stragiudiziale del creditore, senza necessità di un'azione in giudizio. La Corte ha respinto il ricorso dei garanti, sottolineando che la natura autonoma della garanzia rende irrilevante la cessazione del loro interesse soggettivo (come la vendita delle quote della società debitrice).
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Imposta di registro fissa per nullità parziale del contratto
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che una sentenza che dichiara la nullità parziale di un contratto (nello specifico, clausole bancarie su interessi e commissioni) e condanna alla restituzione delle somme, sconta l'imposta di registro fissa e non proporzionale. Secondo la Corte, anche in caso di nullità di singole clausole, la funzione della sentenza è meramente restitutoria e ripristinatoria dello status quo ante, senza generare un nuovo trasferimento di ricchezza. Questa interpretazione estende l'applicazione dell'art. 8, comma 1, lett. e) della tariffa anche ai casi di nullità non totale del contratto.
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Nullità parziale fideiussione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato. Il caso riguarda una richiesta di nullità parziale fideiussione relativa a una clausola derogatoria dell'art. 1957 c.c., erroneamente interpretata dai giudici di merito come una richiesta di nullità totale. La Suprema Corte ha chiarito che il giudice non può decidere su una questione diversa da quella sollevata, riaffermando l'importanza di distinguere tra nullità di una singola clausola e nullità dell'intero contratto.
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Progressione di carriera: vale come assunzione?
Una lavoratrice, trasferita e promossa, si è vista contestare la promozione dalla società. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione d'appello, stabilendo due principi chiave: la progressione di carriera non è una nuova assunzione e non è soggetta alle regole del reclutamento pubblico. Inoltre, una precedente sentenza che validava il contratto era vincolante (giudicato) e non poteva essere ignorata.
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Fideiussione omnibus: la nullità parziale spiegata
La Corte d'Appello di Bologna ha respinto l'appello di alcuni fideiussori, confermando la validità di una fideiussione omnibus. La sentenza stabilisce che la violazione della normativa antitrust, derivante dall'uso di clausole dello schema ABI, comporta solo una nullità parziale e non totale del contratto. Viene inoltre ribadita l'autonomia dell'obbligazione del garante rispetto a quella del debitore principale e l'infondatezza delle accuse di usura basate su metodi di calcolo non conformi alle istruzioni della Banca d'Italia.
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Prova cessione crediti: la G.U. non basta
Una società e i suoi garanti hanno appellato una sentenza che aveva parzialmente confermato un debito verso una banca. La questione decisiva è diventata la prova della cessione dei crediti, avvenuta a favore di una nuova entità finanziaria. La Corte d'Appello, pur respingendo i motivi d'appello iniziali su calcolo degli interessi e nullità della fideiussione, ha dato ragione agli appellanti su un punto cruciale. Ha stabilito che la nuova società non aveva fornito una prova adeguata del trasferimento del credito, poiché la sola pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (G.U.) è insufficiente quando l'esistenza stessa della cessione viene contestata. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato il difetto di titolarità del credito in capo alla nuova entità.
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Fideiussione ABI: la decadenza del creditore
Un'importante sentenza del Tribunale di Verona analizza gli effetti della nullità delle clausole in una fideiussione ABI. La corte ha stabilito che la nullità della clausola di deroga all'art. 1957 c.c. comporta la decadenza del diritto della banca di agire contro i garanti, qualora non abbia promosso azioni contro il debitore principale entro sei mesi. Di conseguenza, il decreto ingiuntivo verso i garanti è stato revocato, mentre il debito della società principale è stato ricalcolato e ridotto a seguito di una perizia contabile.
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Nullità mutuo ripianamento: quando è valido?
Un'azienda ha citato in giudizio una banca per addebiti illegittimi su un conto corrente, chiedendo anche la nullità di un mutuo successivo stipulato per ripianare l'esposizione. Il Tribunale di Torino ha accolto la domanda sul conto corrente, ricalcolando il saldo a favore del cliente a causa di anatocismo e commissioni non dovute. Tuttavia, ha respinto la richiesta di nullità del mutuo di ripianamento, chiarendo che la mera finalità di ristrutturazione del debito, se non integrata nella causa contrattuale con un interesse specifico anche per la banca, non è sufficiente a invalidare il contratto.
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