LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Novum

Pagina 11 di 11

219 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Indennità manutenzione rotabili: anche per pulizie
La Cassazione ha confermato il diritto di un lavoratore a ricevere l'indennità manutenzione rotabili, anche se le sue mansioni consistevano nel controllo delle pulizie sui treni. La Corte ha stabilito che la nozione di 'manutenzione' è ampia e include tutte le attività necessarie a garantire l'efficienza dei convogli, compresa la pulizia, respingendo il ricorso dell'azienda di trasporti.
Continua »
Istanza di continuazione: inammissibile senza novità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un condannato relativo a un'istanza di continuazione. La richiesta è stata ritenuta una mera ripetizione di istanze precedenti, già respinte, in quanto priva di reali elementi di novità fattuali o giuridici che potessero giustificare una nuova valutazione.
Continua »
Istanza reiterativa: quando è ammissibile un riesame
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto di inammissibilità emesso da un Tribunale di Sorveglianza, che aveva qualificato una richiesta di misure alternative come mera istanza reiterativa. La Corte ha chiarito che la presentazione di nuovi elementi, come la richiesta di una misura diversa (semilibertà) o nuove prove che chiariscono i rapporti personali del condannato, impedisce la declaratoria di inammissibilità senza udienza e impone una valutazione nel merito.
Continua »
Pene sostitutive: Cassazione annulla per omessa pronuncia
Un imprenditore, condannato per la distruzione di documenti contabili, ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha confermato la sua responsabilità penale ma ha annullato la sentenza con rinvio perché i giudici d'appello non si erano pronunciati sulla richiesta di applicazione delle pene sostitutive, introdotte dalla Riforma Cartabia. La decisione sottolinea l'obbligo del giudice di motivare anche su istanze presentate dopo l'atto di appello.
Continua »
Revisione processo penale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10949/2025, ha confermato l'inammissibilità di una richiesta di revisione processo penale per usura e tentata estorsione. Le 'nuove prove' presentate, volte a minare la credibilità della persona offesa, sono state ritenute non decisive e non in grado di demolire il giudicato, rappresentando un mero tentativo di rivalutazione di fatti già noti ai giudici di merito.
Continua »
Errore giudiziario: no a risarcimento con colpa grave
La Corte di Cassazione conferma il diniego alla riparazione per errore giudiziario a un avvocato, assolto in sede di revisione da un'accusa di bancarotta. La decisione si fonda sul principio che il diritto al risarcimento è escluso quando il soggetto ha causato l'errore con un comportamento connotato da colpa grave. Nel caso di specie, la gestione irregolare e non tracciabile di somme di denaro per conto di un cliente è stata ritenuta una condotta gravemente colposa, direttamente collegata alla condanna ingiusta.
Continua »
Inammissibilità ricorso reiterativo: Cassazione chiarisce
La Cassazione conferma l'inammissibilità del ricorso reiterativo in fase esecutiva. Un condannato aveva riproposto una richiesta di continuazione tra reati, già rigettata, senza addurre elementi nuovi e sostanziali, ma solo una diversa interpretazione dei fatti. La Corte ha ribadito che la mera riproposizione di una richiesta già decisa, in assenza di un 'novum' genuino, è preclusa ai sensi dell'art. 666 c.p.p., rendendo il ricorso inammissibile.
Continua »
Revisione prove nuove: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condannato per associazione mafiosa che chiedeva la revisione del processo sulla base di una nuova sentenza. La Corte ha stabilito che, per giustificare una revisione, le prove nuove devono avere una capacità dimostrativa tale da ribaltare il giudizio di colpevolezza, un requisito non soddisfatto da una pronuncia relativa a un caso diverso che non inficiava in modo definitivo la credibilità di un testimone.
Continua »
Revisione penale: quando la prova non è nuova
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro l'inammissibilità di un'istanza di revisione penale per una condanna per usura ed estorsione. La difesa aveva presentato nuove prove, tra cui una perizia su registrazioni audio e altri documenti, sostenendo che potessero scagionare il condannato. La Corte ha stabilito che tali prove non erano né veramente nuove né decisive, ma rappresentavano un tentativo di rivalutare elementi già esaminati nel processo originale, confermando che la revisione penale non è un ulteriore grado di giudizio.
Continua »
Misure cautelari: il tempo non basta a cambiarle
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato per estorsione che chiedeva la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari. Secondo la Corte, il semplice decorso del tempo in detenzione, anche se prolungato, non costituisce di per sé un elemento nuovo sufficiente a modificare le misure cautelari, in assenza di altri fattori che dimostrino un'attenuazione della pericolosità sociale.
Continua »
Costi non inerenti: ecco quando sono indeducibili
L'appello di una società contro un accertamento fiscale per costi non inerenti è stato respinto. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito che riteneva indeducibili le spese di consulenza, poiché la società contribuente e quella fornitrice costituivano di fatto un unico centro di interessi economici. La Corte ha ribadito che la prova dell'inerenza dei costi spetta al contribuente e che non è possibile un riesame dei fatti in sede di legittimità.
Continua »
Revisione della condanna: nuove prove non decisive
Due soggetti condannati per rapina hanno richiesto la revisione della condanna basandosi sulla scoperta di nuove prove (impronte e DNA) appartenenti a terzi, trovate vicino all'auto usata per il colpo. La Corte di Cassazione ha dichiarato la richiesta inammissibile. La motivazione risiede nel fatto che le nuove prove, pur indicando la presenza di altre persone, si riferivano a una fase successiva alla rapina, ovvero l'incendio dell'auto. Pertanto, non sono state ritenute 'decisive' per demolire il quadro probatorio originario, fondato sul riconoscimento da parte di un testimone oculare.
Continua »
Principio devolutivo e misure cautelari: la Cassazione
Un individuo sotto arresti domiciliari per traffico di stupefacenti ha visto ripristinata la detenzione in carcere dopo l'appello del pubblico ministero. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, chiarendo che nella revisione delle misure cautelari, i giudici possono e devono riesaminare tutte le circostanze, anche quelle passate. La Corte ha stabilito che il principio devolutivo consente una valutazione completa e che gli arresti domiciliari, anche con braccialetto elettronico, erano inadeguati per un soggetto che continuava la sua attività criminale da casa.
Continua »
Preclusione processuale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva il riconoscimento della continuazione tra reati. La decisione si fonda sul principio della preclusione processuale, poiché la stessa questione era già stata decisa in precedenza. L'appello, inoltre, è stato giudicato generico e non pertinente rispetto al nuovo elemento (una successiva condanna) che avrebbe dovuto giustificare la riapertura del caso.
Continua »
Revisione della sentenza: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di revisione della sentenza di condanna per rapina. Il ricorrente basava la sua richiesta su una successiva sentenza di condanna per autocalunnia a carico della sua accusatrice. I giudici hanno chiarito che tale condanna, anziché smentire l'accusa originaria, la conferma, escludendo così il presupposto del contrasto di giudicati.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando non si può riproporre
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile in quanto mera riproposizione di un'istanza già decisa con provvedimento irrevocabile. Il caso riguardava una richiesta di applicazione della disciplina del reato continuato in fase esecutiva. La Corte ha ribadito che, in assenza di nuovi elementi di fatto o di diritto (il cosiddetto "novum"), non è possibile ottenere una nuova pronuncia sul medesimo oggetto, confermando la preclusione derivante dal giudicato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Eventus Damni: Inammissibile il Ricorso Tardivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due coniugi contro la sentenza che rendeva inefficace il loro fondo patrimoniale. I ricorrenti sostenevano la mancanza di 'eventus damni', ovvero di un reale pregiudizio per i creditori, introducendo però nuovi elementi di fatto solo in fase di appello e cassazione. La Corte ha ribadito che non è possibile presentare nuove questioni di fatto in sede di legittimità, confermando la decisione della Corte d'Appello.
Continua »
Cessione del credito e revocatoria: quando è esclusa?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la cessione del credito, effettuata da un debitore per saldare un'altra obbligazione già scaduta, non è soggetta ad azione revocatoria. Questo atto rientra nell'ipotesi di 'adempimento di un debito scaduto' prevista dall'art. 2901, comma 3, c.c., che esclude la revocabilità. La Corte ha chiarito che la legge non richiede al debitore di dimostrare l'assenza di altri mezzi di pagamento, rendendo la cessione una modalità di adempimento pienamente legittima e non revocabile, a prescindere dalla situazione patrimoniale del debitore.
Continua »
Risarcimento del danno per mancata assunzione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di una società al risarcimento del danno per mancata assunzione. È stato chiarito che l'incentivo all'esodo percepito dal lavoratore dal precedente datore di lavoro non può essere detratto dal risarcimento, in quanto ha una causa giuridica diversa e non è un guadagno derivante dall'inadempimento della società.
Continua »