LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Novum Legislativo

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Termine latino che indica una nuova disposizione di legge o una modifica normativa intervenuta dopo la commissione di un fatto, che può avere effetti sul giudizio in corso.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Genericità dei motivi di appello: condanna definitiva per furto
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un cittadino condannato per furto pluriaggravato. La Corte di Appello aveva già dichiarato inammissibile l'impugnazione a causa della genericità dei motivi di appello. L'imputato si era infatti limitato a richiedere l'applicazione delle circostanze attenuanti senza contestare la qualificazione del furto come consumato e senza fornire elementi concreti a supporto della propria richiesta. I giudici di legittimità hanno ribadito che l'appello è inammissibile se non indica in modo specifico i punti della sentenza da riesaminare e le relative ragioni di fatto e di diritto. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Pene sostitutive: no retroattività post-giudicato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34888/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva l'applicazione delle nuove pene sostitutive a una sentenza divenuta definitiva prima della Riforma Cartabia. La Corte ha ribadito che il principio della retroattività della legge più favorevole non si estende alle norme sul trattamento penale quando la sentenza è già passata in giudicato, per salvaguardare la certezza del diritto.
Continua »
Prova patto corruttivo: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna per corruzione a carico di due imprenditori e una società. La decisione si fonda sulla mancanza di una solida prova del patto corruttivo. Per un imprenditore, un file digitale non firmato è stato ritenuto un indizio insufficiente. Per l'altro, la Corte ha rilevato un'errata applicazione della legge penale nel tempo riguardo alla dazione di un orologio. Di conseguenza, è stata annullata anche la responsabilità dell'ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001, poiché il reato presupposto è stato ritenuto insussistente.
Continua »
Pene Sostitutive: la Cassazione apre alla conversione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un condannato può richiedere la conversione di una vecchia sanzione, come la libertà controllata, in una delle nuove pene sostitutive più favorevoli introdotte dalla Riforma Cartabia, come il lavoro di pubblica utilità. La sentenza chiarisce che la norma transitoria va interpretata in base al principio del favor rei, consentendo tale richiesta anche in fase esecutiva per le sentenze divenute irrevocabili dopo l'entrata in vigore della riforma. È stata così annullata la decisione di un Tribunale che aveva negato questa possibilità.
Continua »
Abuso edilizio pergotenda: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per abuso edilizio nei confronti di un privato che aveva installato una "pergotenda" sul proprio terrazzo. Secondo la Corte, la struttura, per dimensioni, materiali e chiusure laterali fisse, non rientrava nell'edilizia libera ma costituiva una nuova costruzione soggetta a permesso. La decisione chiarisce che, anche alla luce delle nuove normative, una pergotenda diventa illegale se crea uno spazio stabilmente chiuso, determinando un aumento di volume e un mutamento della destinazione d'uso del terrazzo.
Continua »