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Novazione

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207 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Novazione contratto di locazione: la decisione
Una società immobiliare ha citato in giudizio un'amministrazione pubblica per il pagamento di canoni e spese relative a un immobile locato. Il cuore della disputa era stabilire se un accordo del 2009 costituisse una novazione del contratto di locazione precedente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società, confermando che l'accordo del 2009 era un contratto nuovo e distinto, e ha chiarito i limiti del sindacato di legittimità sull'interpretazione contrattuale del giudice di merito.
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Domanda nuova in locazione: limiti e conseguenze
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti alla modifica delle pretese in un contenzioso locatizio. In un caso complesso, un conduttore ha tentato di cambiare la base fattuale della sua richiesta di restituzione di canoni maggiorati, introducendo tardivamente contratti più vecchi. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che tale modifica costituisce una 'domanda nuova' inammissibile. La decisione sottolinea che il potere del giudice di rilevare d'ufficio la nullità non può superare il principio della domanda e basarsi su fatti non ritualmente introdotti nel processo.
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Accertamento con adesione: non libera i coobbligati
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, chiarisce che in caso di obbligazione tributaria solidale, l'accertamento con adesione perfezionato da uno solo dei debitori non estingue l'obbligazione per gli altri. La liberazione di tutti i coobbligati avviene solo con l'integrale pagamento del debito concordato. Nel caso specifico, i venditori di un immobile restavano responsabili per le imposte non versate dall'acquirente, nonostante quest'ultimo avesse definito la pretesa con il Fisco pagando solo una parte del dovuto.
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Indennità perequativa: CCNL protegge lo stipendio
Una università ha contestato il diritto di due suoi dipendenti a mantenere una indennità perequativa a seguito di un nuovo inquadramento contrattuale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la clausola di salvaguardia presente nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) protegge i diritti economici già acquisiti dai lavoratori. La Corte ha chiarito che, anche in presenza di un nuovo accordo sull'inquadramento, l'indennità non viene meno ma si trasforma in un assegno personale riassorbibile, garantendo così la stabilità retributiva.
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Accertamento con adesione: no novazione del debito
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19781/2025, ha stabilito che l'accertamento con adesione non ha effetto novativo sul debito tributario. Di conseguenza, le misure cautelari come l'ipoteca, iscritte sulla base della pretesa originaria, restano valide anche dopo l'accordo, a garanzia del debito rinegoziato. La Corte sottolinea la natura pubblicistica dell'accordo, che lo differenzia dalla transazione civilistica, escludendo che l'obbligazione originaria venga sostituita da una nuova.
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Contratto preliminare: il secondo accordo annulla il primo
La Corte di Cassazione ha stabilito che un secondo accordo, che prevede la stipula di un futuro e più dettagliato contratto preliminare, può annullare e superare il vincolo del primo. In questo caso, una società immobiliare è stata condannata a restituire un deposito cauzionale perché, dopo una prima proposta di acquisto, le parti avevano firmato una scrittura successiva che subordinava l'accordo alla stesura di un nuovo preliminare, mai concluso. La Corte ha ritenuto che il vincolo contrattuale non si fosse mai perfezionato.
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Deducibilità costi transazione: analisi della Cassazione
Con la sentenza n. 34618 del 30/12/2019, la Cass. Civ., Sez. 5, ha stabilito un principio cruciale sulla deducibilità dei costi da transazione. Il caso riguardava una società che, a seguito di un accordo transattivo con un ex socio, aveva dedotto diverse componenti negative, tra cui la perdita di un credito e il pagamento di una somma. L'Agenzia delle Entrate aveva disconosciuto parte di queste deduzioni. La Cassazione ha accolto il ricorso della società, affermando che il giudice di merito ha l'obbligo di esaminare analiticamente ogni singola componente di costo derivante dalla transazione, senza raggrupparle in un'unica categoria. La Corte ha rinviato il caso per una nuova valutazione sulla specifica rilevanza fiscale di ciascun elemento, in particolare della perdita su crediti.
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