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26 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: quando riproporre un’istanza
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché l'istante ha riproposto una richiesta di continuazione tra reati già respinta, senza addurre nuovi elementi di fatto o di diritto. La Corte ha sottolineato che la semplice omissione della menzione di una memoria difensiva nel provvedimento impugnato non è sufficiente per l'accoglimento del ricorso, se non si indicano i 'nova' trascurati. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Aggravamento misura di prevenzione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un provvedimento di aggravamento misura di prevenzione nei confronti di un soggetto già sottoposto a sorveglianza speciale. La Corte ha stabilito che la competenza a decidere sull'aggravamento spetta al giudice che ha emesso la misura originaria e che nuovi reati, come quelli in materia di armi e droga, giustificano l'incremento della pericolosità sociale e, di conseguenza, l'aggravamento della misura stessa.
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Revoca sospensione condizionale: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2144/2024, ha stabilito che non è possibile la revoca della sospensione condizionale della pena da parte del giudice dell'esecuzione se le cause ostative erano già documentalmente note al giudice della cognizione. La presenza del certificato penale nel fascicolo processuale, anche se non valutato esplicitamente, crea una preclusione che impedisce un successivo intervento a svantaggio del condannato, a tutela della stabilità del giudicato.
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Misura interdittiva: quando è legittima in appello?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore contro una misura interdittiva per bancarotta fraudolenta. La Corte ha confermato che il Tribunale del riesame, in appello, può applicare una misura meno grave di quella richiesta dal PM e può valutare nuove prove, senza necessità di un interrogatorio preventivo.
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Inammissibilità istanza esecuzione: limiti e doveri
La Cassazione ha annullato un provvedimento di inammissibilità di un'istanza esecuzione. La decisione è stata presa perché il giudice di merito non aveva valutato i nuovi elementi presentati dal ricorrente, limitandosi a considerare la richiesta come una mera riproposizione di una precedente istanza già rigettata. Secondo la Suprema Corte, in presenza di 'nova' (nuovi elementi), il giudice ha il dovere di motivare specificamente sulla loro irrilevanza, altrimenti la sua decisione è solo apparente e deve essere annullata.
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Motivazione apparente: annullata ordinanza cautelare
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che confermava la custodia in carcere per un indagato di associazione mafiosa. La decisione è stata motivata dal vizio di motivazione apparente, in quanto il Tribunale del riesame aveva erroneamente basato il suo giudizio su fatti (clan di appartenenza e vittime di estorsione) pertinenti a un altro co-indagato, dimostrando una totale dissociazione dalle risultanze processuali. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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