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Notifica Fallimento

8 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Notifica Fallimento: Nulla ma Rinnovabile, la Cassazione Fa Chiarezza
Un'azienda in liquidazione ha contestato la propria dichiarazione di fallimento, sostenendo che la notifica del ricorso fosse inesistente e non rinnovabile. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che il termine per la Notifica Fallimento non è perentorio. Ha inoltre chiarito la distinzione tra notifica nulla, che può essere sanata con una rinnovazione, e notifica inesistente. Nel caso specifico, le notifiche erano nulle e quindi legittimamente rinnovabili. La Corte ha rigettato il ricorso dell'azienda, confermando la validità della Notifica Fallimento e condannandola al pagamento delle spese legali.
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Notifica fallimento: le regole della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la validità della dichiarazione di insolvenza di una società, rigettando le eccezioni sulla notifica fallimento. I giudici hanno stabilito che, se la PEC non è attiva, il deposito presso la casa comunale è legittimo. La disciplina speciale fallimentare prevale su quella ordinaria per garantire la celerità del processo.
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Notifica fallimento: validità del rito speciale
Una società di trasporti ha impugnato la sentenza dichiarativa di fallimento lamentando l'invalidità della **notifica fallimento**. La ricorrente sosteneva che, trovata chiusa la sede legale, l'ufficiale giudiziario avrebbe dovuto seguire le formalità ordinarie (affissione avviso e raccomandata) anziché limitarsi al deposito presso la casa comunale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'art. 15 della Legge Fallimentare introduce una disciplina speciale e semplificata che prevale sulle norme del codice di procedura civile, garantendo la rapidità necessaria alle procedure concorsuali.
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Notifica fallimento: regole speciali dopo la PEC
La Corte di Cassazione ha confermato la dichiarazione di fallimento di una società, respingendo il ricorso del suo legale rappresentante. Il caso si incentrava sulla presunta irregolarità della notifica fallimento. La Corte ha stabilito che la procedura speciale prevista dall'art. 15 della legge fallimentare (PEC, poi ufficiale giudiziario, infine deposito in casa comunale) prevale sulle norme generali e che un tentativo di notifica aggiuntivo ed errato non inficia la validità del procedimento se i passaggi obbligatori sono stati rispettati. Inoltre, ha ribadito l'impossibilità di riesaminare in sede di legittimità la sussistenza dei requisiti di fallibilità.
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Notifica Fallimento Imprenditore: La Cassazione decide
Un imprenditore individuale ha impugnato la propria dichiarazione di fallimento, sostenendo vizi nella notifica e l'effettivo mancato avvio dell'attività. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la procedura speciale di notifica del fallimento, inclusa quella via PEC, si applica anche all'imprenditore individuale, equiparandolo a quello societario. La Corte ha inoltre ribadito che spetta all'imprenditore l'onere di provare la propria non fallibilità.
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Notifica fallimento: quando è valida l’irreperibilità?
Una società in liquidazione ricorre in Cassazione contro la propria dichiarazione di fallimento, lamentando vizi nella notifica dell'istanza. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, confermando che la procedura di notifica fallimento, perfezionata con deposito presso la casa comunale a seguito di irreperibilità del debitore presso la sede legale, è pienamente valida. La Corte sottolinea che l'appello offre al debitore la possibilità di esercitare pienamente il proprio diritto di difesa.
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Notifica fallimento: le regole speciali della Legge
Un imprenditore ha impugnato la propria dichiarazione di fallimento sostenendo la nullità della notifica di un rinvio d'udienza. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che la notifica fallimento è soggetta alle regole speciali e semplificate dell'art. 15 della Legge Fallimentare. Questa disciplina prevale su quella ordinaria del codice di procedura civile per tutti gli atti della fase prefallimentare, garantendo celerità e certezza al procedimento.
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Notifica fallimento: quando è valida anche con PEC off
Una società dichiarata fallita ha contestato la validità della procedura, lamentando vizi nella notifica dell'udienza prefallimentare a causa della propria PEC disattivata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la corretta notifica del fallimento si perfeziona con il deposito presso la casa comunale quando la notifica via PEC e quella fisica presso la sede legale falliscono. La Corte ha sottolineato che è onere dell'impresa mantenere attiva e funzionante la propria PEC.
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