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Nesso Eziologico

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246 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Danni fauna selvatica: la responsabilità della Regione
Un automobilista ha subito danni materiali a seguito di una collisione con un cinghiale. La Corte di Cassazione, con questa ordinanza, ha chiarito che la responsabilità per i danni da fauna selvatica ricade sulla Pubblica Amministrazione (nella specie, la Regione) secondo il criterio della responsabilità oggettiva previsto dall'art. 2052 c.c. e non per la responsabilità da fatto illecito generico (art. 2043 c.c.). La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva erroneamente applicato l'art. 2043 c.c., specificando che l'ente pubblico può liberarsi solo provando il caso fortuito, mentre il conducente deve dimostrare di aver adottato ogni cautela per evitare l'incidente.
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Responsabilità del custode: caduta e colpa esclusiva
Una donna cita in giudizio un ente comunale per una caduta causata da una pietra miliare. La Corte d'Appello conferma il rigetto della domanda di risarcimento, attribuendo la colpa esclusiva dell'incidente alla condotta imprudente della danneggiata. L'analisi del caso chiarisce i limiti della responsabilità del custode quando la disattenzione della vittima interrompe il nesso causale.
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Responsabilità custode: condotta imprudente del driver
Una automobilista cita in giudizio l'ente proprietario di una strada per un incidente causato da ghiaccio. La Corte d'Appello rigetta la richiesta, attribuendo la colpa esclusiva alla conducente. La sua condotta imprudente, in particolare l'uso di pneumatici misti (estivi e invernali), è stata considerata un "caso fortuito" che interrompe il nesso causale, esonerando l'ente da ogni responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c.
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Opposizione tardiva: quando la conoscenza vale notifica
Una sentenza della Corte d'Appello di Bologna chiarisce i presupposti per l'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo. Il caso riguardava degli eredi che si opponevano a un decreto notificato irregolarmente al loro dante causa anni prima. La Corte ha respinto l'appello, stabilendo che la conoscenza dell'esistenza del decreto, acquisita anche tramite una semplice diffida, fa decorrere il termine perentorio per l'impugnazione. L'irregolarità della notifica originaria diventa quindi irrilevante se la parte ha comunque saputo del provvedimento e non ha agito tempestivamente.
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Vittima del dovere: la presunzione per i militari
La Corte d'Appello di Genova conferma lo status di "vittima del dovere" per un militare che ha contratto un tumore dopo una missione in Kosovo. La sentenza ribadisce il principio della "presunzione relativa": spetta all'Amministrazione, e non al militare, provare che la malattia non sia legata al servizio in zone a rischio. Tuttavia, la Corte ha parzialmente accolto l'appello dello Stato, riducendo la percentuale di invalidità riconosciuta dal 36% al 25% e ricalcolando i benefici connessi.
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Sbalzo di tensione: chi paga i danni? La sentenza
Un'azienda ha subito ingenti danni alle proprie apparecchiature a causa di uno sbalzo di tensione e ha citato in giudizio il fornitore di energia. Il Tribunale ha accolto la domanda, qualificando la distribuzione di energia elettrica come attività pericolosa ai sensi dell'art. 2050 c.c. La società fornitrice è stata condannata al risarcimento del danno, poiché non ha fornito la prova liberatoria di aver adottato tutte le misure idonee a evitare l'evento.
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