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Necessità

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La necessità è un principio metafisico secondo il quale la dinamica della materia in ogni suo aspetto (compresa quella biologica) è governata da un nesso diretto causa/effetto, ovvero da causalità lineare, sicché si nega la realtà del caso. La concezione necessitaristica, a base del determinismo, teorizza inoltre che l'evidenza della casualità nel divenire della materia deve essere considerata quale pura ignoranza di qualche causa sconosciuta.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Furto di energia elettrica: no allo stato di necessità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tentato furto di energia elettrica a carico di un commerciante che aveva predisposto un allaccio abusivo per la propria attività. La difesa invocava lo stato di necessità, sostenendo che l'atto fosse indispensabile per la sopravvivenza economica. Tuttavia, i giudici hanno ribadito che tale esimente non può essere applicata ad attività commerciali come panifici o pizzerie, poiché non riguardano bisogni primari e inderogabili della vita umana. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile anche in relazione al giudizio di bilanciamento delle circostanze, ritenuto correttamente motivato dai giudici di merito.
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Stato di necessità e ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che invocava lo **stato di necessità**. I giudici hanno rilevato che i motivi erano generici e non correlati alla sentenza impugnata, confermando la condanna e applicando una sanzione pecuniaria.
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Stato di necessità: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati che invocavano lo stato di necessità per escludere la propria responsabilità penale. I giudici hanno rilevato che le doglianze erano una mera ripetizione di quanto già discusso in appello, mancando di critiche specifiche alla sentenza impugnata. Oltre al rigetto, è stata confermata la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Favoreggiamento immigrazione clandestina e profitto
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un cittadino straniero condannato per favoreggiamento immigrazione clandestina per aver manovrato la bussola durante una traversata dalla Libia. La difesa ha invocato lo stato di necessità, respinto dai giudici poiché l'imputato aveva accettato l'incarico prima della partenza, senza minacce immediate. Tuttavia, la Suprema Corte ha annullato la sentenza limitatamente all'aggravante del fine di profitto. È stato chiarito che il profitto dei trafficanti non si estende automaticamente ai complici e che il presunto profitto indiretto, consistente nell'assicurarsi il viaggio, risulta contraddittorio se il migrante aveva già pagato il prezzo della traversata.
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Uccisione di animali: i limiti della necessità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per l'uccisione di animali a carico di un uomo che, dopo aver ucciso la moglie, aveva soppresso la cagnetta domestica con un'arma da taglio. La difesa sosteneva che il gesto fosse privo di crudeltà, poiché volto a risparmiare all'animale la sofferenza dell'abbandono e del canile. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'uccisione di animali mediante ferite da taglio configura la crudeltà e che l'evitare il canile non costituisce in alcun modo uno stato di necessità.
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Misure di prevenzione: violazione e sanzioni penali
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un soggetto che ha violato le misure di prevenzione allontanandosi dal proprio comune di dimora senza autorizzazione. L'imputato, sorpreso su un treno regionale, aveva giustificato l'allontanamento con presunte urgenze familiari e una comunicazione verbale alle autorità, tesi tuttavia rimaste prive di riscontro probatorio. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la violazione delle prescrizioni connesse alle misure di prevenzione richiede prove rigorose per essere scriminata dallo stato di necessità.
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