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Munus Pubblico

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un incarico o un dovere di interesse pubblico che un individuo è tenuto a svolgere. Tale incarico limita l'autonomia personale poiché le azioni devono essere finalizzate al bene comune e non alla volontà individuale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Giurisdizione sulla Decadenza dall’Incarico: La Cassazione fa chiarezza
Un componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria (CPGT) è stato dichiarato decaduto dal suo incarico per incompatibilità, a seguito di accuse penali. Il Consiglio di Stato aveva ritenuto che la controversia rientrasse nella giurisdizione del giudice amministrativo, qualificando il provvedimento come sanzionatorio. La Corte di Cassazione, invece, ha stabilito che la questione della giurisdizione sulla decadenza dall'incarico riguarda un diritto soggettivo perfetto (il diritto all'elettorato passivo e alla conservazione della carica) e non un interesse legittimo. Pertanto, la giurisdizione spetta al giudice ordinario.
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Capacità del giudice popolare: l’età non ferma il processo
La Corte di Assise di Appello aveva annullato la condanna di primo grado per omicidio a carico di due imputati, ritenendo nullo il processo poiché un giurato aveva compiuto sessantacinque anni durante il dibattimento. Il Procuratore Generale ha proposto ricorso in Cassazione, contestando la perdita automatica della capacità del giudice. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la capacità del giudice popolare deve sussistere al momento della nomina e della costituzione del collegio, potendo proseguire fino alla fine del processo anche se si supera il limite d'età. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato la sentenza d'appello con rinvio per un nuovo giudizio.
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Peculato amministratore di sostegno: il caso polizza
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per peculato amministratore di sostegno nei confronti di una nipote che aveva utilizzato i fondi dell'assistita per sottoscrivere una polizza vita a proprio beneficio. Secondo la Corte, il reato si perfeziona al momento della stipula della polizza, in quanto in quel momento si realizza la distrazione dei fondi dalla loro finalità, essendo irrilevante che l'incasso avvenga dopo la cessazione dall'incarico.
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Nullità contratto e IVA: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16279/2024, ha stabilito un importante principio in materia di nullità contratto e detrazione IVA. Un contratto di compravendita, nullo secondo il diritto civile a causa di un palese conflitto di interessi del notaio rogante, non comporta automaticamente l'indetraibilità dell'IVA. La Corte, richiamando la giurisprudenza europea, ha chiarito che il diritto alla detrazione viene meno solo se l'Amministrazione Finanziaria dimostra che l'operazione era fittizia, parte di un'evasione fiscale o costituiva un abuso del diritto. La sentenza di merito è stata cassata perché non aveva svolto queste necessarie verifiche sulla sostanza dell'operazione.
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Giuramento decisorio: no a funzionari pubblici
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della curatela fallimentare di una società contro un ente pubblico regionale. Il punto centrale della decisione riguarda l'inammissibilità del giuramento decisorio deferito a un funzionario pubblico (nella specie, un Assessore pro tempore). La Corte ha stabilito che il funzionario, agendo in virtù di un "munus" pubblico, non ha la libera e autonoma disponibilità dei diritti dell'amministrazione e non può quindi impegnarla con un atto volitivo personale come il giuramento, che ha effetti irrevocabili sul diritto controverso.
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