La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6339/2024, ha rigettato il ricorso di un imputato contro una confisca per un valore di circa 80.000 euro. Sebbene i reati di truffa e peculato fossero stati dichiarati estinti, la Corte ha confermato la validità della confisca per prescrizione. La decisione si basa su due motivi principali: l'inammissibilità del ricorso, poiché la confisca non era stata specificamente contestata in appello, e la legittimità della confisca diretta del profitto del reato (denaro), che è ammessa anche in caso di prescrizione, secondo un principio consolidato.
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