La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente contro un avviso di accertamento per fondi detenuti all'estero nell'anno 2000. La Corte ha confermato la legittimità del raddoppio termini accertamento, chiarendo che la norma applicabile era quella vigente al momento in cui il termine ordinario non era ancora scaduto. Anche se la presunzione legale di evasione del 2009 non è retroattiva, l'Amministrazione Finanziaria può comunque provare l'evasione tramite presunzioni semplici, gravi, precise e concordanti. Infine, è stato ribadito che il condono tombale non estende i suoi effetti ai capitali illecitamente esportati e non regolarizzati.
Continua »