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Misure Cautelari Reali

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86 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Riciclaggio e sequestro: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un sequestro preventivo per equivalente di oltre 1 milione di euro, disposto per il reato di riciclaggio. La ricorrente aveva messo a disposizione il proprio conto corrente al compagno per far transitare somme illecite. La Corte ha stabilito che la consapevolezza della donna è stata correttamente desunta da elementi come la titolarità di beni di lusso a fronte dell'assenza di redditi leciti, confermando che il ricorso in Cassazione in questa materia non può contestare la valutazione dei fatti, ma solo la violazione di legge.
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Sequestro per equivalente: conto di terzi e disponibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro per equivalente di somme depositate sul conto corrente di una madre, sul quale la figlia indagata aveva una delega ad operare. La Corte ha stabilito che, ai fini del sequestro per equivalente, è sufficiente dimostrare la disponibilità effettiva delle somme da parte dell'indagato, non essendo necessario provare che tali somme costituiscano il profitto diretto del reato.
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Ricorso per cassazione: limiti e motivazione apparente
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi contro un sequestro preventivo, ribadendo un principio fondamentale: il ricorso per cassazione in materia di misure cautelari reali è consentito solo per violazione di legge. Ciò include la mancanza totale di motivazione o una motivazione meramente apparente, ma esclude la possibilità di riesaminare nel merito la valutazione delle prove o la logicità del ragionamento del giudice, se una motivazione, per quanto sintetica, esiste.
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Sequestro preventivo: i limiti del ricorso del terzo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due soci di una società alberghiera, terzi estranei al reato, avverso un'ordinanza di sequestro preventivo. La sentenza chiarisce che i terzi possono contestare solo la propria titolarità del bene e l'assenza di un loro contributo al reato, ma non possono sindacare nel merito la sussistenza degli indizi a carico dell'indagato principale o l'adeguatezza della motivazione del giudice, se non in caso di vizio radicale. È stata inoltre ribadita la distinzione tra sequestro preventivo 'impeditivo' e quello finalizzato alla confisca.
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Termine perentorio riesame: non si applica al reale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di tre indagati contro un'ordinanza di sequestro preventivo. Gli imputati sostenevano che la decisione del tribunale del riesame, emessa dopo un annullamento con rinvio, fosse inefficace perché tardiva. La Corte ha chiarito che il termine perentorio riesame di dieci giorni si applica esclusivamente alle misure cautelari personali e non a quelle reali, come il sequestro. Sono stati respinti anche gli altri motivi relativi a incompetenza territoriale, vizio di motivazione e sproporzione della misura.
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Ricorso straordinario: quando è inammissibile? Guida
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 571/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto. L'appello era stato proposto contro una precedente decisione della stessa Corte, relativa a un'ordinanza del Tribunale del Riesame su una misura cautelare. La Suprema Corte ha ribadito che il ricorso straordinario è un rimedio eccezionale, esperibile solo in presenza di una sentenza di condanna irrevocabile, e non per decisioni su questioni incidentali come le misure cautelari.
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