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Misura Cautelare — Anno 2019

6 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Misura Cautelare

Provvedimenti

Esigenze cautelari: la Cassazione su fuga e recidiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, che chiedeva la sostituzione della custodia in carcere. La Corte ha stabilito che le esigenze cautelari, come il pericolo di fuga e di recidiva, non vengono meno solo per il tempo trascorso o per il ruolo non violento svolto, specialmente a fronte di una sentenza di condanna che conferma la pericolosità del soggetto.
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Associazione mafiosa: la prova dai collaboratori
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato contro un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione mafiosa. La difesa sosteneva l'inattendibilità delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. La Corte ha stabilito che le dichiarazioni plurime, convergenti e dettagliate di diversi collaboratori, che si riscontrano a vicenda su episodi specifici, costituiscono gravi indizi di colpevolezza. La partecipazione all'associazione mafiosa, ha ribadito la Corte, richiede un contributo concreto e causale agli scopi del sodalizio, come la gestione del traffico di stupefacenti per conto del clan, e non un mero status di affiliato.
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Concorso in omicidio: il ruolo del tecnico informatico
Un tecnico informatico viene accusato di concorso in omicidio per aver fornito a una famiglia il video che identificava l'assassino di un loro parente, portando a una vendetta. La Cassazione conferma la misura cautelare, analizzando il dolo eventuale e il contesto mafioso.
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Appello cautelare PM: quando è ammissibile?
Un Pubblico Ministero (PM) ricorre contro il rigetto di una misura cautelare per un imputato di associazione a delinquere. Il Tribunale del Riesame dichiara l'appello inammissibile, ritenendolo una mera ripetizione della richiesta iniziale. La Corte di Cassazione annulla questa decisione, stabilendo che l'appello del PM era ammissibile perché, pur utilizzando argomenti già noti, li contestualizzava per criticare specificamente le motivazioni del primo giudice e introduceva nuovi elementi probatori che il Riesame avrebbe dovuto valutare. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame basato su un'analisi completa dei motivi dell'appello cautelare del PM.
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Appello cautelare: quando è ammissibile?
La Cassazione annulla l'ordinanza di inammissibilità di un appello cautelare del PM. La Corte chiarisce che l'appello è ammissibile se contiene critiche specifiche alla decisione impugnata, anche se riprende elementi della richiesta originaria. Il caso riguarda un'associazione per delinquere finalizzata a truffe assicurative e lesioni. La Suprema Corte ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse erroneamente ignorato le argomentazioni del PM sulla valutazione delle prove e sul nesso tra reati-fine e reato associativo.
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Concorso di persone: coabitare non basta per la condanna
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di una donna, accusata di detenzione di droga e armi trovate nell'abitazione condivisa con il coniuge. La Suprema Corte ha stabilito che la mera coabitazione e la conoscenza dell'attività illecita del partner non sono sufficienti per configurare un concorso di persone nel reato. È necessaria la prova di un contributo causale attivo, che non può essere presunto dalla sola presenza o da comportamenti ambigui come il fingere di dormire durante una perquisizione.
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