La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna per il delitto di minaccia, rilevando che la prescrizione del reato era già maturata prima della decisione di secondo grado. Inizialmente accusato di tentata estorsione, l'imputato aveva ottenuto in appello la riqualificazione del fatto in minaccia semplice. Tuttavia, i giudici di merito non avevano considerato che, per effetto di tale riqualificazione, il termine massimo per perseguire il reato era già decorso nel marzo 2020, rendendo illegittima la sentenza pronunciata nel 2023.
Continua »