La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per `furto di energia elettrica` aggravato. L'imputato aveva realizzato un allaccio abusivo alla rete, sottraendo energia per diversi anni. La difesa contestava la mancanza di correlazione tra accusa e sentenza, sostenendo che la responsabilità fosse stata attribuita per una condotta del figlio, e lamentava un errore nella valutazione delle circostanze attenuanti. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, affermando la responsabilità diretta del beneficiario dell'allaccio illecito, indipendentemente da chi lo avesse materialmente realizzato, e ha ritenuto correttamente motivato il diniego delle attenuanti.
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