La Corte di Cassazione ha confermato l'assoluzione della legale rappresentante di una società estera accusata del reato di vendita di prodotti con segni mendaci (art. 517 c.p.). La merce, un ingente carico di accendini con marchi ingannevoli, si trovava in un porto italiano ma era destinata a un altro paese estero. La Corte ha stabilito che le merci in transito non configurano il reato, in quanto la condotta punibile di "messa in circolazione" richiede che i prodotti siano destinati al mercato italiano, e non semplicemente in passaggio sul territorio nazionale.
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