La Corte di Cassazione, con l'ordinanza del 20/05/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello di Palermo. Il motivo del ricorso verteva sulla congruità della pena, ma la Suprema Corte ha ribadito che non può effettuare una nuova valutazione nel merito, a meno che la decisione impugnata non sia palesemente arbitraria o illogica. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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