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Massimale Pensionabile Spettacolo

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29 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24140/2025, ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione, calcolata sui contributi versati dopo il 31 dicembre 1992. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale contro una lavoratrice del settore, riformando la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso l'applicazione di tale limite. Secondo i giudici, il tetto alla retribuzione giornaliera pensionabile non è mai stato abrogato e costituisce un elemento essenziale del regime previdenziale speciale, bilanciando condizioni di accesso più favorevoli.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un lavoratore dello spettacolo ha ottenuto in appello la rideterminazione della sua pensione (quota B) senza l'applicazione del 'massimale pensionabile spettacolo'. L'Ente Previdenziale ha impugnato la decisione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il massimale pensionabile previsto dalla normativa del 1971 si applica anche alla 'quota B' della pensione, in quanto non è stato abrogato dalla legislazione successiva e garantisce la sostenibilità del sistema previdenziale specifico.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un lavoratore dello spettacolo aveva ottenuto in primo e secondo grado il ricalcolo della sua pensione senza l'applicazione del limite di retribuzione giornaliera. L'ente previdenziale ha impugnato la decisione e la Corte di Cassazione ha ribaltato il verdetto. La Suprema Corte ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo, previsto da una norma del 1971, è ancora pienamente in vigore per il calcolo della "quota B" della pensione, in quanto mai abrogato e considerato un elemento essenziale per bilanciare un sistema previdenziale altrimenti più favorevole rispetto a quello generale.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che il limite massimo della retribuzione pensionabile per i lavoratori dello spettacolo, noto come massimale pensionabile spettacolo, continua ad applicarsi anche per la parte di pensione maturata dopo il 31 dicembre 1992 (la cosiddetta "quota B"). La Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte d'Appello, che aveva escluso tale limite, riaffermando che la normativa del 1971 non è mai stata abrogata e costituisce un elemento essenziale del sistema previdenziale di categoria.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8487/2025, ha riformato una decisione della Corte d'Appello, stabilendo che il calcolo della pensione per i lavoratori dello spettacolo deve rispettare il massimale pensionabile giornaliero. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, affermando sia l'applicabilità del termine di decadenza triennale per le azioni di riliquidazione, sia la vigenza del tetto retributivo per la determinazione della cosiddetta 'quota B' della pensione. Questo ribalta le sentenze di merito che avevano dato ragione a un lavoratore, il quale chiedeva un ricalcolo basato sulla retribuzione effettiva e non su quella ridotta al limite di legge.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo si applica ancora al calcolo della "quota B" della pensione per i lavoratori ex Enpals. L'ordinanza ha annullato la decisione della Corte d'Appello, che aveva escluso tale limite, riaffermando un orientamento consolidato secondo cui la normativa non è stata abrogata e non viola principi costituzionali, nonostante la differenza tra contributi versati e retribuzione pensionabile.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un lavoratore del settore spettacolo aveva ottenuto in Appello la riliquidazione della pensione senza l'applicazione del cosiddetto massimale pensionabile. L'Ente Previdenziale ha proposto ricorso e la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha confermato la piena vigenza del limite massimo di retribuzione giornaliera (massimale pensionabile spettacolo) anche per il calcolo della "quota B" della pensione. La Corte ha ribadito che tale limite non è mai stato abrogato e non contrasta con i principi costituzionali, in quanto parte di un sistema previdenziale complessivamente più favorevole per questa categoria di lavoratori.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo, ovvero il limite massimo di retribuzione giornaliera, continua ad applicarsi per il calcolo della "quota B" della pensione dei lavoratori del settore. La Corte ha annullato la decisione di merito che aveva escluso tale limite, ribadendo un principio di diritto ormai consolidato. La sentenza chiarisce che la normativa successiva non ha abrogato il tetto retributivo, considerandolo un elemento coessenziale e compatibile con il sistema previdenziale di favore previsto per questa categoria di lavoratori.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul calcolo della pensione per i lavoratori dello spettacolo. Confermando il proprio orientamento, ha stabilito che il massimale pensionabile giornaliero si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione, ossia quella relativa ai contributi versati dopo il 1° gennaio 1993. La Corte ha cassato la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite, ritenendolo ancora vigente e coessenziale alla disciplina di settore. È stata respinta anche l'eccezione di giudicato interno sollevata dal lavoratore.
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