LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Massimale Pensionabile Spettacolo

29 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Massimale Pensionabile Spettacolo: Stop a Pensioni Più Alte
Un pensionato del settore dello spettacolo aveva ottenuto un ricalcolo più favorevole della sua pensione, poiché i giudici di merito avevano escluso l'applicazione di un tetto massimo alla retribuzione giornaliera. L'Ente Previdenziale ha però contestato questa decisione. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Ente, stabilendo che il vecchio limite, noto come massimale pensionabile spettacolo, è ancora pienamente valido e deve essere applicato anche alla quota di pensione maturata dopo il 1992. La legge successiva non lo ha cancellato. Di conseguenza, la sentenza favorevole al pensionato è stata annullata e la sua pensione dovrà essere ricalcolata applicando il tetto, con un probabile importo inferiore.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la validità del massimale pensionabile spettacolo per il calcolo della "quota B" delle pensioni dei lavoratori del settore. Con l'ordinanza in esame, ha annullato una decisione di merito che riteneva superato tale limite, ribadendo che la norma non è stata abrogata e resta un elemento coessenziale del sistema previdenziale specifico per questa categoria professionale. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione conferma
Un pensionato del settore spettacolo aveva ottenuto il ricalcolo della pensione senza il limite sulla retribuzione giornaliera. La Cassazione ha ribaltato la decisione, confermando la piena validità del massimale pensionabile spettacolo. Secondo la Corte, tale limite non è stato abrogato e si inserisce in un sistema normativo complessivamente favorevole per questa categoria di lavoratori.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29602/2024, ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo, previsto da una normativa del 1971, si applica anche alla "Quota B" della pensione. La Corte ha ribaltato la decisione di merito che aveva escluso tale limite, riaffermando un orientamento consolidato secondo cui il tetto alla retribuzione giornaliera pensionabile non è mai stato abrogato e contribuisce a bilanciare un sistema previdenziale altrimenti molto favorevole per la categoria. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un lavoratore dello spettacolo aveva ottenuto la riliquidazione della pensione senza l'applicazione del tetto retributivo. L'Ente Previdenziale ha impugnato la decisione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il massimale pensionabile spettacolo deve essere applicato anche alla "quota B" della pensione (anzianità maturate dopo il 1992). Secondo la Corte, tale limite non è mai stato abrogato ed è un elemento essenziale per bilanciare il sistema previdenziale specifico del settore.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27022/2024, ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo deve essere applicato anche alla quota di pensione maturata dopo il 31 dicembre 1992 (c.d. Quota B). La Corte ha ribaltato le decisioni dei giudici di merito che avevano escluso l'applicazione di tale tetto, affermando che la norma non è mai stata abrogata ed è coessenziale a un sistema previdenziale, quello per i lavoratori dello spettacolo, nel complesso più favorevole rispetto a quello generale. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova decisione conforme a questo principio.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha richiesto la riliquidazione della sua pensione, sostenendo la non applicabilità del massimale di retribuzione giornaliera alla "quota B". Sebbene la Corte d'Appello avesse accolto la sua tesi, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Con l'ordinanza in esame, la Suprema Corte ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo rimane pienamente in vigore anche per i contributi versati dopo il 1° gennaio 1993, poiché non è stato tacitamente abrogato dalle riforme successive e rappresenta un elemento essenziale per bilanciare il sistema previdenziale, complessivamente più favorevole, di questa categoria.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un lavoratore dello spettacolo aveva ottenuto il ricalcolo della sua pensione senza l'applicazione del tetto massimo sulla retribuzione giornaliera. L'ente previdenziale ha impugnato la decisione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dato ragione all'ente, stabilendo che il massimale pensionabile spettacolo è ancora in vigore e deve essere applicato. La precedente sentenza è stata annullata e il caso dovrà essere riesaminato.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un ex lavoratore dello spettacolo ha richiesto il ricalcolo della sua pensione, contestando l'applicazione del 'massimale pensionabile spettacolo' alla 'quota B'. La Corte d'Appello gli ha dato ragione. L'ente previdenziale ha però impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, che ha ribaltato la sentenza. La Suprema Corte ha confermato la piena validità del tetto alla retribuzione giornaliera pensionabile e ha chiarito che la decadenza triennale per tali richieste riguarda solo gli arretrati maturati oltre tre anni prima dell'azione legale, senza estinguere il diritto in sé.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione conferma
Un pensionato del settore spettacolo aveva ottenuto il ricalcolo della sua pensione senza l'applicazione del limite massimo alla retribuzione giornaliera. L'ente previdenziale ha impugnato la decisione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, confermando che il massimale pensionabile spettacolo è ancora in vigore e non è stato abrogato dalle normative successive. Il tetto retributivo, secondo la Corte, è un elemento essenziale che bilancia un sistema pensionistico altrimenti molto favorevole per questa categoria di lavoratori.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che il massimale pensionabile previsto dalla vecchia normativa (DPR 1420/1971) si applica ancora al calcolo della cosiddetta "Quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale contro un pensionato, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite. Secondo la Cassazione, le riforme successive non hanno abrogato il tetto, ma lo hanno integrato, ritenendolo un elemento coessenziale alla disciplina speciale e favorevole di questo settore, necessario per garantire coerenza ed equilibrio al sistema previdenziale.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: il limite si applica
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha contestato l'applicazione di un tetto retributivo al calcolo della sua pensione (quota B). Dopo decisioni favorevoli nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha ribaltato la sentenza. L'ordinanza stabilisce che il massimale pensionabile spettacolo, previsto da una norma del 1971, è ancora in vigore e deve essere applicato, in quanto parte integrante di un sistema previdenziale di favore. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che il massimale pensionabile per i lavoratori dello spettacolo si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione, ossia quella maturata dopo il 1° gennaio 1993. La Corte ha ribaltato la decisione di merito, confermando la piena vigenza del limite di retribuzione giornaliera previsto dalla normativa di settore, ritenendolo un elemento coessenziale a un sistema previdenziale complessivamente favorevole per questa categoria di lavoratori.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione conferma
In una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema del calcolo pensionistico per i lavoratori dello spettacolo, focalizzandosi sul massimale pensionabile. La controversia vedeva contrapposti l'ente previdenziale e un lavoratore riguardo l'applicabilità di un tetto massimo alla retribuzione giornaliera per il calcolo della cosiddetta "quota B" della pensione (maturata dopo il 1993). La Corte Suprema ha accolto il ricorso dell'ente, stabilendo che il massimale pensionabile spettacolo previsto da una normativa del 1971 è ancora pienamente in vigore e deve essere applicato. La decisione ribalta la sentenza d'appello, affermando che tale limite non è stato abrogato né superato dalle leggi successive e costituisce un elemento coessenziale del regime previdenziale di favore per la categoria.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un ex lavoratore del settore dello spettacolo ha contestato l'applicazione di un tetto massimo alla retribuzione per il calcolo della sua pensione. Sebbene i tribunali inferiori gli avessero dato ragione, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo, introdotto nel 1971, è ancora pienamente in vigore anche per la cosiddetta "quota B" della pensione, in quanto mai abrogato dalle riforme successive. La Corte ha sottolineato la necessità di tale limite per garantire l'equilibrio finanziario del sistema previdenziale speciale per questa categoria di lavoratori.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31824/2024, ha stabilito che il massimale pensionabile previsto per i lavoratori dello spettacolo si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione, relativa ai contributi versati dopo il 1992. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva invece escluso tale limite. La sentenza sottolinea la perdurante vigenza della norma sul massimale pensionabile spettacolo, ritenendola non tacitamente abrogata dalle riforme successive e necessaria per garantire l'equilibrio delle gestioni previdenziali.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo, ovvero il limite massimo di retribuzione giornaliera, si applica anche alla "Quota B" della pensione per i lavoratori del settore. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione di merito che aveva escluso tale limite. La sentenza ribadisce che il tetto retributivo non è stato abrogato e contribuisce a bilanciare un sistema pensionistico altrimenti molto favorevole per gli iscritti.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo si applica anche alla "quota B" della pensione dei lavoratori del settore. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite. Si è inoltre chiarito che la decadenza per le richieste di ricalcolo riguarda solo i ratei arretrati.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Annullata la sentenza d'appello che escludeva il massimale pensionabile spettacolo per la quota B della pensione. La Cassazione conferma la vigenza del limite sulla retribuzione giornaliera e chiarisce l'applicazione della decadenza solo sui ratei pregressi, non sull'intero diritto.
Continua »
Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo deve essere applicato anche alla "quota B" della pensione, relativa alle anzianità maturate dopo il 1992. Questa ordinanza ribalta la decisione della Corte d'Appello, affermando che il limite alla retribuzione giornaliera pensionabile, previsto da una norma del 1971, non è stato abrogato ed è parte integrante di un sistema previdenziale complessivamente più favorevole per i lavoratori del settore.
Continua »