La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che il massimale pensionabile previsto dalla vecchia normativa (DPR 1420/1971) si applica ancora al calcolo della cosiddetta "Quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale contro un pensionato, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite. Secondo la Cassazione, le riforme successive non hanno abrogato il tetto, ma lo hanno integrato, ritenendolo un elemento coessenziale alla disciplina speciale e favorevole di questo settore, necessario per garantire coerenza ed equilibrio al sistema previdenziale.
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