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Mansioni Dirigenziali

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Compiti di alta responsabilità che implicano autonomia decisionale e gestione di strutture complesse, tipici dei dirigenti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Mansioni Dirigenziali: Cassazione Nega Riconoscimento Senza Atto Formale
Un Lavoratore, dipendente di un Ente Pubblico, ha chiesto il riconoscimento delle mansioni dirigenziali e il relativo trattamento economico per aver diretto un ufficio. I giudici di merito hanno respinto la sua domanda. La Corte di Cassazione ha confermato tale decisione. Ha stabilito che per il riconoscimento delle mansioni dirigenziali è indispensabile una espressa qualificazione normativa dell'ufficio come struttura dirigenziale e l'esistenza di un posto corrispondente nella pianta organica. Svolgere di fatto compiti di responsabilità non è sufficiente. Il Lavoratore ha perso la causa e non ha ottenuto il trattamento economico richiesto.
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Mansioni dirigenziali di fatto: perché non bastano per lo stipendio
Il Lavoratore, comandante della polizia municipale, ha ricevuto dal Comune oltre 86.000 euro in forza di una sentenza del TAR che gli riconosceva la qualifica dirigenziale. Successivamente, il Consiglio di Stato ha annullato tale decisione. Il Comune ha quindi ottenuto un decreto ingiuntivo per la restituzione della somma. Il Lavoratore ha fatto opposizione, sostenendo di aver svolto in concreto mansioni dirigenziali. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Lavoratore. La Corte ha stabilito che, nel pubblico impiego, lo svolgimento di fatto di mansioni dirigenziali non dà diritto alle relative differenze retributive se l'ente pubblico non ha formalmente istituito la specifica posizione dirigenziale nella propria pianta organica. Il Lavoratore deve quindi restituire l'intera somma e pagare le spese legali.
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Patto di prova per dirigenti: valido anche se sintetico
Un dirigente impugna il licenziamento per mancato superamento del periodo di prova, sostenendo la nullità della clausola contrattuale. A suo dire, l'espressione 'direzione supply Chain' era troppo generica per definire i suoi compiti. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, confermando la validità del patto di prova per dirigenti. I giudici chiariscono che per i ruoli di vertice non occorre una descrizione minuziosa delle mansioni, essendo sufficiente che l'oggetto sia determinabile. L'uso di termini settoriali in inglese e il rinvio al contratto collettivo, uniti alle competenze emerse dal curriculum del lavoratore, rendono la clausola perfettamente valida. Il dirigente perde la causa e deve pagare le spese legali.
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Mansioni dirigenziali: no a paga superiore se previste
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un ex funzionario di un ente previdenziale che rivendicava differenze retributive per lo svolgimento di presunte mansioni dirigenziali. La Corte ha stabilito che l'incarico di responsabile di un'area complessa rientrava nelle funzioni attribuibili alla sua qualifica apicale non dirigenziale, come previsto dalla legge e dalla contrattazione collettiva, la quale già riconosceva un trattamento economico aggiuntivo specifico, escludendo quindi il diritto a una retribuzione da dirigente.
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Mansioni dirigenziali: non basta il titolo di avvocato
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'avvocata dipendente di un'azienda sanitaria che chiedeva il riconoscimento di mansioni dirigenziali e le relative differenze retributive. La Corte ha stabilito che per ottenere tale qualifica non è sufficiente svolgere compiti professionali complessi tipici della professione legale, ma è necessario provare un quid pluris, ovvero un elevato grado di autonomia e l'assunzione di una concreta corresponsabilità gestionale, elementi che nel caso di specie non sono stati dimostrati.
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