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Lucro Oggettivo

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24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Classificazione catastale: impianto idrico è D/1
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di gestione del servizio idrico, confermando la classificazione catastale di un partitore idrico nella categoria D/1 (opifici) anziché nella richiesta categoria E/9 (immobili a destinazione particolare). La decisione si fonda sul principio che la gestione del servizio idrico integrato, basata su tariffe che coprono i costi, costituisce un'attività economica. Tale natura economica, finalizzata al perseguimento di un lucro oggettivo, rende l'immobile dotato di autonomia funzionale e reddituale, escludendolo dalla categoria E, riservata a beni sostanzialmente non commerciabili.
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Classificazione catastale impianto: quando è Categoria D?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21298/2025, ha stabilito che un impianto di sollevamento e depurazione delle acque reflue deve essere censito nella Categoria catastale D/7 (immobili industriali) e non nella E/3 (immobili per esigenze pubbliche). La Corte ha chiarito che, ai fini della classificazione catastale impianto, è determinante la natura economica e imprenditoriale dell'attività svolta, anche se persegue un fine di pubblico interesse e il gestore è una società pubblica senza scopo di lucro. La gestione del servizio idrico, basata su tariffe che coprono i costi, configura un'attività industriale, rendendo incompatibile la classificazione nella categoria E.
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Classamento catastale: depuratore è D, non E/9
La Corte di Cassazione ha stabilito che il classamento catastale corretto per un impianto del servizio idrico integrato è nella categoria D (immobili a uso industriale/commerciale) e non E (immobili di interesse pubblico). La decisione si basa sulla natura economica e imprenditoriale dell'attività di gestione, anche se persegue un fine pubblico. La Corte ha inoltre chiarito che, in una procedura DOCFA, la motivazione dell'avviso di riclassamento può essere sintetica se basata sui dati forniti dallo stesso contribuente.
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Classificazione catastale impianti idrici: la Cassazione
Una società di gestione del servizio idrico si è opposta alla ri-classificazione di un suo impianto da parte dell'Agenzia Fiscale, da categoria E/9 a D/1. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione dei giudici di merito, ha stabilito che la corretta classificazione catastale per tali impianti è nel gruppo D. La Corte ha chiarito che, ai fini catastali, è determinante la natura economica e imprenditoriale dell'attività (copertura dei costi tramite tariffe), definita come 'lucro oggettivo', e non la finalità di pubblico servizio o l'assenza di un profitto soggettivo per la società.
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