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Locazione

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27 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Appropriazione indebita: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un imputato accusato di appropriazione indebita per aver sottratto beni da un locale ricevuto in locazione. Il ricorrente contestava la valutazione delle prove e il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. Gli Ermellini hanno dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che il giudizio di legittimità non può trasformarsi in un terzo grado di merito e che il diniego delle attenuanti è legittimo se fondato su elementi decisivi, senza necessità di analizzare ogni singola istanza difensiva.
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Risarcimento occupazione illegittima: no se c’è un titolo
Una comproprietaria ha richiesto il risarcimento danni per essere stata esclusa dal godimento di un immobile, definendola un'occupazione illegittima. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta, stabilendo che non spetta alcun risarcimento quando gli occupanti sono in possesso di un valido titolo di detenzione, come un contratto di locazione. L'azione corretta sarebbe stata quella di adempimento per ottenere la propria quota di canone, ma questa non è stata proposta tempestivamente.
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Locazione e concessione: obblighi distinti per l’inquilino
La Corte d'Appello ha confermato la risoluzione di un contratto di locazione per morosità, rigettando la tesi del conduttore secondo cui, avendo preso in carico la concessione demaniale sul suolo, non dovesse più pagare il canone di locazione. La sentenza chiarisce la netta distinzione tra il rapporto di locazione con il proprietario del diritto di superficie e il rapporto di concessione con l'ente pubblico. L'appello è stato giudicato temerario, con conseguente condanna al risarcimento del danno.
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Exceptio non adimpleti contractus: quando non si applica
Una conduttrice sospendeva il pagamento del canone a causa di gravi vizi dell'immobile, noti fin dall'inizio del rapporto e per i quali aveva pattuito di eseguire le riparazioni. La Cassazione ha negato l'applicabilità dell'exceptio non adimpleti contractus, ritenendo più grave l'inadempimento della conduttrice che, pur continuando a godere dell'immobile, aveva interrotto totalmente i pagamenti. La Corte ha confermato la risoluzione del contratto a suo carico.
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Attività alberghiera: la pulizia tra un soggiorno e l’altro
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32700/2024, chiarisce la distinzione tra locazione e attività alberghiera ai fini IVA. La Corte ha stabilito che la fornitura di servizi come la pulizia e il cambio biancheria, se effettuati solo tra il soggiorno di un ospite e l'altro e non durante la permanenza, non sono sufficienti a qualificare l'operazione come attività alberghiera. Tali prestazioni sono considerate strumentali alla messa a disposizione dell'immobile e non servizi personali aggiuntivi, configurando quindi una mera locazione.
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Responsabilità del conduttore: presunzione buono stato
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di danni a un immobile concesso prima in comodato a un'associazione e poi in locazione a privati. L'ordinanza chiarisce la presunzione di buono stato dell'immobile all'inizio della locazione in assenza di descrizione, addossando la piena responsabilità del conduttore per i danni riscontrati. La Corte ha inoltre cassato la sentenza d'appello sulla compensazione delle spese legali, ritenendo insufficiente la motivazione addotta dal giudice di merito.
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Durata Locazione Commerciale: Ristorante non è Hotel
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società di ristorazione che chiedeva l'applicazione della durata locazione commerciale di 9+9 anni a un contratto stipulato nel 2007. La Corte ha stabilito che la norma del 2011, che equipara i ristoranti agli alberghi per la durata del contratto, non è retroattiva e non può applicarsi a rapporti giuridici sorti prima della sua entrata in vigore. La durata del contratto resta quindi di 6+6 anni.
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