La Corte di Cassazione conferma la condanna per spaccio di stupefacenti, escludendo l'ipotesi di lieve entità. La decisione si basa sulla significativa quantità di cocaina ed eroina detenuta (per un totale di 446 dosi) e sul possesso di una considerevole somma di denaro, ritenuta provento dell'attività illecita. Questi elementi, secondo i giudici, delineano un'attività di spaccio non occasionale, incompatibile con l'attenuante della lieve entità spaccio, portando alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso.
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