La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per rapina impropria nei confronti di un soggetto che, dopo aver sottratto merce in un esercizio commerciale, ha esercitato violenza contro il personale di sicurezza. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, ribadendo che il reato è consumato e non tentato se il colpevole è già entrato in possesso dei beni. Inoltre, è stata negata l'attenuante del danno di speciale tenuità poiché il valore della merce, pari a circa 278 euro, non è stato considerato economicamente irrilevante.
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