La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti di impugnabilità dell'estratto di ruolo alla luce delle recenti riforme legislative. Il caso riguardava una società che aveva contestato una cartella di pagamento mai notificata, appresa solo tramite la consultazione della propria posizione debitoria. Sebbene inizialmente la giurisprudenza ammettesse tale tutela, l'introduzione dell'art. 12, comma 4-bis del d.P.R. 602/1973 ha ristretto l'impugnazione diretta a casi tassativi di pregiudizio concreto, come la partecipazione ad appalti pubblici. Poiché la società non ha dimostrato tale specifico interesse, il ricorso originario è stato dichiarato inammissibile.
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