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Legittimazione Ad Agire — Anno 2026

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105 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Legittimazione Ad Agire

Provvedimenti

Liquidazione del patrimonio: i termini non sono perentori
La Corte di Cassazione ha stabilito che nella procedura di liquidazione del patrimonio, il termine di 30 giorni per il deposito del programma non è perentorio e la sua violazione non causa nullità. Inoltre, ha ribadito che il debitore non ha la legittimazione per impugnare lo stato passivo, competenza che spetta al liquidatore in rappresentanza dei creditori. La Corte ha rigettato anche la richiesta di compenso del debitore per la custodia dei beni e di prededuzione per le spese legali iniziali.
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Cessione del contratto: il consenso è essenziale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato dal cessionario di un contratto, chiarendo la distinzione fondamentale con la cessione del credito. L'ordinanza stabilisce che per una valida cessione del contratto è imprescindibile il consenso del contraente ceduto. In assenza di tale consenso, il cessionario acquista solo il credito ma non la legittimazione ad agire per la risoluzione del contratto stesso, poiché non subentra nell'intera posizione contrattuale. Di conseguenza, il suo ricorso per cassazione è stato respinto per difetto di legittimazione attiva.
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Rimborso Iva cessionario: chi può chiederlo allo Stato?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 197/2026, ha stabilito che il cliente finale (cessionario) non ha la legittimazione a richiedere direttamente all'Erario il rimborso dell'Iva pagata in eccesso al proprio fornitore. Il rapporto tributario intercorre esclusivamente tra il fornitore (cedente) e l'Amministrazione Finanziaria. L'unica via per il cessionario è un'azione civilistica di ripetizione dell'indebito verso il fornitore. La Corte ha chiarito le limitate eccezioni a questo principio, consolidando un orientamento fondamentale sul tema del rimborso Iva cessionario.
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Rimborso Iva: quando il consumatore può chiederlo?
Una società chiede il rimborso Iva per oneri energetici versati al proprio fornitore. La Corte di Cassazione nega il diritto al rimborso diretto dall'Erario, stabilendo che l'azione va intentata contro il fornitore, salvo casi eccezionali. La legittimazione ad agire spetta solo a chi ha versato l'imposta all'amministrazione finanziaria.
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Condotta antisindacale: esclusa per medici autonomi
Un'organizzazione sindacale di medici ha citato in giudizio un'amministrazione regionale per condotta antisindacale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la procedura speciale e urgente prevista dall'art. 28 dello Statuto dei Lavoratori non si applica ai medici convenzionati. La motivazione risiede nella natura del loro rapporto di lavoro, qualificato come autonomo e parasubordinato, e non subordinato. Pertanto, per la tutela dei loro diritti sindacali, devono avvalersi degli strumenti processuali ordinari.
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