LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Iure Hereditario

11 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Espressione latina che significa 'per diritto di eredità'. Indica l'acquisto di diritti e doveri che avviene automaticamente in seguito alla successione per causa di morte.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Compartecipazione Spese Socio-Sanitarie: Obbligo Pubblico, Non Privato
La Cassazione ha esaminato il caso di un familiare che contestava l'obbligo di compartecipazione spese socio-sanitarie per l'assistenza della madre in una residenza per anziani. L'Azienda di Servizi Sociali e l'Amministrazione Provinciale avevano richiesto il contributo. La Corte ha confermato che tale obbligo ha natura pubblicistica, derivando da leggi provinciali, e non è assimilabile al credito alimentare di diritto privato. Non è necessario un impegno formale dei familiari. Il ricorso del familiare è stato respinto, confermando la validità della richiesta di pagamento.
Continua »
Occupazione Abusiva: La Prescrizione del Reato Salva il Condannato
Un Lavoratore è stato condannato per occupazione abusiva di un terreno comunale, dove gestiva un'attività commerciale. Ha ereditato la struttura dal padre, ma ha apportato modifiche sostanziali, trasformando l'occupazione in una nuova condotta illecita. La Corte di Cassazione ha escluso la sua buona fede, ma ha accolto il motivo relativo alla prescrizione del reato. Il reato di occupazione abusiva è permanente e la sua permanenza cessa con il sequestro preventivo del bene. Poiché il sequestro è avvenuto nel 2012, il termine massimo di prescrizione è scaduto nel 2020. La sentenza penale è stata annullata per intervenuta prescrizione del reato di occupazione abusiva, mentre le statuizioni civili a favore del Comune sono state confermate.
Continua »
Regolamento di competenza: stop ai rinvii tra tribunali
L'erede di un militare deportato durante la seconda guerra mondiale ha chiesto il risarcimento dei danni allo Stato estero responsabile dei crimini. La causa, avviata a Vicenza, è stata trasferita al Tribunale di Venezia. Quest'ultimo ha dichiarato a sua volta la propria incompetenza a favore del Tribunale di Roma. L'erede ha quindi proposto un regolamento di competenza in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso stabilendo che il giudice di Venezia non poteva declinare nuovamente la competenza, ma avrebbe dovuto sollevare d'ufficio il conflitto di competenza davanti alla Cassazione. Di conseguenza, la competenza si è consolidata definitivamente a Venezia, che ora dovrà decidere la causa nel merito. Il Ministero dell'Economia è stato condannato al pagamento delle spese legali.
Continua »
Equa riparazione legge Pinto: l’Erede batte lo Stato sul danno
L'Erede di un cittadino, parte in una causa civile durata oltre tredici anni, ha chiesto l'indennizzo per irragionevole durata del processo tramite ricorso per equa riparazione legge Pinto. La Corte d'Appello ha liquidato una somma minima, ritenendo generica la richiesta di un indennizzo maggiore. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Erede, stabilendo che l'opposizione ex lege Pinto non è un normale appello ma introduce un giudizio a cognizione piena. Pertanto, il giudice deve valutare l'intera domanda basandosi anche solo sugli elementi essenziali del processo presupposto, senza pretendere prove eccessive sul danno non patrimoniale, che si presume esistente. La decisione è stata cassata con rinvio.
Continua »
Legittimazione attiva eredi: come provarla
La Corte d'Appello conferma il rigetto di una domanda di pagamento poiché gli attori non hanno fornito prova della legittimazione attiva eredi. Non basta dichiararsi coniuge o figlio; è necessario produrre documentazione idonea, come il certificato di stato di famiglia, entro i termini processuali. La carenza probatoria sulla qualità di erede impedisce l'accoglimento della pretesa creditoria derivante da un contratto di compravendita.
Continua »
Voltura con accollo: l’erede risponde dei debiti gas della madre
Un utente ha impugnato diverse fatture relative alla fornitura di gas, contestando i consumi e la responsabilità per i debiti della madre defunta, precedente intestataria. La società di vendita ha risposto con una domanda riconvenzionale per ottenere il pagamento di oltre novemila euro. La Corte di Cassazione ha confermato che il subentro nel contratto senza variazioni delle condizioni configura una voltura con accollo. L'erede è stato ritenuto responsabile sia per la sua qualità di successore, avendo accettato l'eredità, sia per aver riconosciuto il debito richiedendo un piano di rateizzazione. La Corte ha inoltre stabilito che le spese legali del distributore locale, chiamato in causa per verificare i consumi, gravano sull'utente soccombente, poiché la chiamata si è resa necessaria a causa delle sue contestazioni infondate.
Continua »
Ordine di demolizione: chi può chiederne la revoca?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto che chiedeva la revoca di un ordine di demolizione relativo a un immobile abusivo. La ricorrente sosteneva di non essere proprietaria del bene, in quanto mai accettato in eredità e già acquisito al patrimonio comunale. La Suprema Corte ha chiarito che, una volta avvenuta l'acquisizione gratuita dell'opera abusiva da parte del Comune, il privato perde la legittimazione attiva per richiedere la revoca dell'ordine di demolizione, a meno che non manifesti l'intenzione di procedere alla demolizione spontanea a proprie spese.
Continua »
Plusvalenza cessione terreno: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17796/2024, ha stabilito un principio cruciale in materia di plusvalenza cessione terreno. Ha chiarito che il maggior valore di un immobile accertato ai fini dell'imposta di registro non può essere automaticamente utilizzato per determinare la plusvalenza tassabile ai fini IRPEF. Spetta all'Agenzia delle Entrate l'onere di provare, con indizi gravi, precisi e concordanti, che il contribuente abbia effettivamente incassato un prezzo superiore a quello dichiarato. La Corte ha accolto il ricorso del contribuente, annullando l'avviso di accertamento che si basava su tale inaccettabile automatismo.
Continua »
Danno biologico iure proprio: quando allegare i fatti?
In un caso di responsabilità medica, la Cassazione ha stabilito che la richiesta di risarcimento per danno biologico iure proprio, subìto dai familiari di una vittima, è valida se formulata nell'atto di citazione. Le specifiche patologie, quali fatti secondari a sostegno della prova, possono essere introdotte successivamente, nei termini previsti per le memorie istruttorie. La Corte ha cassato la decisione d'appello che le aveva erroneamente ritenute tardive, rinviando il caso per un nuovo esame.
Continua »
Danno non patrimoniale: la Cassazione sulla prova
In un caso complesso riguardante la richiesta di risarcimento per un danno non patrimoniale ereditato, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. La decisione si fonda sul principio consolidato che la violazione di un diritto non comporta automaticamente il risarcimento del danno. La parte che lo richiede ha l'onere di provare le concrete conseguenze negative subite, non essendo il danno considerato 'in re ipsa'. In questo caso, la prova del pregiudizio economico, presupposto della sofferenza morale, non è stata fornita.
Continua »
Convivente superstite: diritto di restare nella casa
Il Tribunale di Torino ha respinto la richiesta degli eredi di accedere alla casa familiare del defunto, riconoscendo il diritto prevalente del convivente superstite di continuare ad abitarvi. L'accesso temporaneo concesso agli eredi è stato qualificato come mera ospitalità e non come acquisizione del possesso. La decisione stabilisce che il convivente superstite può legittimamente cambiare le serrature per tutelare il proprio domicilio, senza che ciò costituisca uno spoglio illegittimo nei confronti degli eredi.
Continua »