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Istante

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La parte processuale che presenta una richiesta formale (istanza) al giudice per ottenere un determinato provvedimento.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cessione del credito d’imposta: guida al rimborso
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego di rimborso relativo a una **Cessione del credito d'imposta** per ritenute alla fonte. Una società cessionaria aveva richiesto il riesame in autotutela di un diniego già notificato alla società cedente, sostenendo di non aver ricevuto la comunicazione ufficiale. La Corte ha stabilito che l'Agenzia delle Entrate deve notificare il provvedimento esclusivamente al soggetto che ha presentato l'istanza originaria. Inoltre, è stato ribadito che l'autotutela non può essere utilizzata per aggirare i termini di decadenza di 48 mesi previsti per la richiesta di rimborso, rendendo definitiva la perdita del credito se non impugnata tempestivamente.
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Rimessione del processo: guida alla rinuncia
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un imputato che, dopo aver richiesto la rimessione del processo, ha presentato formale rinuncia all'istanza. I giudici hanno dichiarato l'inammissibilità della richiesta per sopravvenuta carenza di interesse. La decisione chiarisce che la rimessione del processo non è un mezzo di impugnazione, ma una richiesta basata su elementi fattuali esterni al processo. Di conseguenza, la rinuncia non comporta l'obbligo di pagamento delle spese processuali, differenziandosi dal rigetto di un ricorso ordinario.
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Disegno criminoso: i requisiti per l’unicità del piano
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto che chiedeva il riconoscimento di un unico disegno criminoso per due distinte condanne per estorsione. La Corte ha stabilito che la sola omogeneità dei reati e la contiguità temporale non sono sufficienti. È necessario dimostrare una programmazione unitaria e preventiva dei delitti, onere che spetta al ricorrente. In questo caso, le diverse modalità, il contesto e le ragioni dei crimini (uno per debiti di droga, l'altro per usura per conto terzi) escludevano l'esistenza di un piano unitario.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile una richiesta di rimessione del processo, poiché le motivazioni addotte dall'istante sono state ritenute manifestamente infondate, vaghe e generiche. Secondo i giudici, tali ragioni non erano idonee a dimostrare l'esistenza di una situazione locale in grado di turbare il sereno svolgimento del giudizio. Di conseguenza, la richiesta è stata respinta e l'istante è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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Errore materiale: Cassazione corregge la sua ordinanza
La Corte di Cassazione interviene per correggere un palese errore materiale contenuto in una sua precedente ordinanza. Il caso riguardava una richiesta di demolizione per violazione delle distanze legali. La decisione precedente conteneva un'affermazione contraddittoria sulla trascrizione della domanda giudiziale. Con la nuova ordinanza, la Corte rettifica il testo, specificando che la domanda non era mai stata trascritta e sanando così l'incoerenza logica del provvedimento.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. Un avvocato aveva rilevato un'inesattezza nel calcolo delle spese legali dovute dal Ministero della Giustizia. La Corte ha accolto l'istanza, riconoscendo l'errore di calcolo e disponendo la rettifica degli importi sia nella motivazione che nel dispositivo della decisione originaria, senza prevedere un nuovo provvedimento sulle spese per questa procedura.
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