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Irpef

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93 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Indennità inabilità temporanea: tassazione e IRPEF
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25524/2024, ha stabilito che l'indennità inabilità temporanea erogata alla gente di mare è soggetta a tassazione IRPEF. La Corte ha chiarito che la vecchia esenzione, prevista da una norma del 1937, deve considerarsi abrogata a seguito della riforma tributaria, in quanto strettamente collegata a un'imposta soppressa. Di conseguenza, tale indennità rientra a pieno titolo tra i redditi imponibili.
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Fondo pensione complementare: deducibilità e limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23520/2024, ha stabilito che la prestazione in capitale erogata da un fondo pensione complementare è interamente tassabile. Non si applica la franchigia di deducibilità del 4% sui contributi versati dal lavoratore prima del 1995 se questi hanno natura volontaria e derivano da accordi aziendali anziché da obblighi di legge. La Corte ha così accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, negando il rimborso IRPEF richiesto da un ex dipendente.
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Tassazione fondo previdenza: la decisione della Corte
Un ex dipendente pubblico ha contestato l'applicazione dell'IRPEF su un'indennità ricevuta da un fondo di previdenza. Le corti di merito gli avevano dato ragione, dichiarando l'esenzione totale. La Corte di Cassazione, invece, ha stabilito che la corretta applicazione è la tassazione separata. Pertanto, ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, riconoscendo al contribuente il diritto al rimborso solo per l'imposta pagata in eccesso rispetto a quella dovuta con il regime di tassazione fondo previdenza separata.
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Tassazione utili: come evitare la doppia imposizione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16964/2024, interviene su un caso di accertamento fiscale a carico di una società e dei suoi soci. L'oggetto del contendere era la presunta doppia imposizione sui redditi societari. La Corte ha chiarito che il meccanismo corretto per la tassazione utili, volto a mitigare la doppia imposizione, non è la deduzione dell'IRES pagata dalla società dall'IRPEF dei soci, bensì la parziale inclusione dei dividendi nel reddito imponibile del socio, come stabilito dall'art. 47 del TUIR. La sentenza della Commissione Tributaria Regionale, che aveva ragionato secondo una logica simile al superato credito d'imposta, è stata cassata.
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Borsa di studio esente Irpef: la Cassazione decide
Un medico ha ricevuto una somma a seguito di una sentenza per la sua specializzazione post-laurea. L'Agenzia delle Entrate ha tassato tale importo come reddito. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che la somma, pur definita "adeguata remunerazione", costituisce una borsa di studio e, come tale, è completamente esente dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), in linea con la normativa di attuazione delle direttive europee.
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Controllo formale 36-ter: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7227/2024, ha chiarito la legittimità dell'uso del controllo formale 36-ter da parte dell'Amministrazione Finanziaria per disconoscere detrazioni fiscali. Il caso riguardava il diniego di una detrazione per risparmio energetico tramite una cartella di pagamento. La Corte ha stabilito che questa procedura, che prevede un esame documentale, è idonea e non richiede necessariamente l'emissione di un avviso di accertamento, a differenza del controllo automatizzato (art. 36-bis).
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Rimborso spese di accesso: tassabile secondo la Cassazione
Un medico convenzionato ha richiesto il rimborso delle tasse su somme percepite come rimborso spese di viaggio per recarsi al lavoro fuori dal proprio comune. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2184/2024, ha stabilito che tale 'rimborso spese di accesso' non è una trasferta esente, ma costituisce reddito da lavoro dipendente e quindi va tassato, accogliendo il ricorso dell'Agenzia delle Entrate.
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Rimborso spese medico: quando è reddito tassabile?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2124/2024, ha stabilito che il 'rimborso spese di accesso' corrisposto a un medico specialista per recarsi dalla propria residenza a un ambulatorio esterno costituisce reddito da lavoro e, pertanto, è soggetto a tassazione IRPEF. La Suprema Corte ha chiarito che tale emolumento non rientra nelle esenzioni previste per le trasferte, ma rappresenta una componente della retribuzione soggetta al principio di onnicomprensività.
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Plusvalenza immobile da demolire: no alla tassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 929/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di plusvalenza immobiliare. La vendita di un edificio, anche se destinato alla demolizione da parte dell'acquirente, non può essere riqualificata fiscalmente come vendita di area edificabile. Di conseguenza, la plusvalenza immobile da demolire non è soggetta alla tassazione separata prevista per i terreni. La Corte ha chiarito che, ai fini fiscali, rileva la natura oggettiva del bene al momento della cessione (un fabbricato) e non l'intenzione futura dell'acquirente.
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Rimborso spese medico: quando è tassabile secondo la Legge
Un medico specialista ha richiesto un rimborso IRPEF per le somme ricevute per i viaggi verso ambulatori situati fuori dal suo comune di residenza, sostenendo che fossero rimborsi non tassabili. Dopo due sentenze favorevoli al professionista, l'Agenzia delle Entrate ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che il rimborso spese medico per il tragitto casa-lavoro non è una trasferta, ma reddito da lavoro dipendente e, pertanto, è pienamente soggetto a tassazione.
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Rimborso spese medico: quando è tassabile secondo la Cassazione
Un medico specialista si è visto negare il rimborso IRPEF sulle somme percepite come 'rimborso spese di viaggio' per recarsi a lavorare in un comune diverso da quello di residenza. Dopo due sentenze favorevoli nei gradi di merito, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. La Suprema Corte ha stabilito che tale rimborso spese medico non costituisce un'indennità di trasferta, ma rientra nel principio di onnicomprensività del reddito da lavoro dipendente. Di conseguenza, queste somme sono pienamente soggette a tassazione IRPEF in quanto non rientrano in alcuna delle eccezioni previste dalla legge.
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Condono societario: non vale per l’IRPEF del socio
La Corte di Cassazione ha stabilito che il condono societario perfezionato da una società di fatto per l'imposta ILOR non si estende automaticamente al socio per la sua distinta obbligazione IRPEF. La sentenza chiarisce che si tratta di due imposte diverse e non sussiste solidarietà tributaria tra la società e il socio in questo contesto, ribaltando le decisioni dei gradi di merito che avevano accolto le ragioni del contribuente.
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Esenzione fiscale vittime dovere: non retroattiva
Un contribuente, riconosciuto come "vittima del dovere", ha richiesto il rimborso IRPEF per gli anni 2013-2016. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'esenzione fiscale vittime del dovere, introdotta dalla Legge n. 232/2016, si applica esclusivamente a partire dal 1° gennaio 2017 e non può essere applicata retroattivamente agli anni d'imposta precedenti.
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