La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla legittimità delle videoriprese in garage condominiali effettuate durante indagini per traffico di stupefacenti. La Corte ha stabilito che il corsello dei garage è un luogo aperto al pubblico e, pertanto, le riprese non necessitano di autorizzazione giudiziaria, rendendo le prove valide. Tuttavia, ha annullato con rinvio la condanna di un imputato, chiarendo che la riscossione di crediti per cessioni di droga già avvenute non costituisce automaticamente concorso morale nel reato originario.
Continua »