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Intimazione Di Pagamento — Anno 2026

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107 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Intimazione Di Pagamento

Provvedimenti

Prescrizione tributi locali: la guida completa
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo alla prescrizione tributi locali (TARSU), annullando una sentenza che non aveva considerato un atto interruttivo decisivo. La Corte ha chiarito che l'omessa impugnazione di un'intimazione di pagamento consolida il credito, impedendo di contestare prescrizioni maturate in precedenza.
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Cessazione materia contendere per debiti annullati
Un contribuente impugnava un'intimazione di pagamento per un debito di modesto importo. Dopo un lungo iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione materia contendere. Una legge sopravvenuta, infatti, ha disposto l'annullamento automatico dei debiti sotto i mille euro affidati alla riscossione entro il 2010, rendendo la controversia priva di oggetto.
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Impugnazione atti: motivazione e onere della prova
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento, contestando anche gli atti presupposti per presunta mancata notifica. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che la mancata chiamata in causa dell'ente impositore non annulla il debito, ma rende responsabile l'agente della riscossione. Inoltre, ha ribadito che la motivazione sul calcolo degli interessi in un atto successivo può essere sintetica se l'atto originario era completo. In tema di impugnazione atti presupposti, spetta al contribuente provare la mancata notifica.
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Compensazione spese di lite: quando è illegittima?
Un contribuente ottiene l'annullamento di un'intimazione di pagamento per un vizio di notifica, riportando una vittoria totale. Tuttavia, sia il Giudice di Pace che il Tribunale dispongono la compensazione spese di lite. La Corte di Cassazione interviene, cassando la sentenza e chiarendo che in caso di soccombenza totale della controparte, la compensazione è illegittima se non fondata su gravi ed eccezionali ragioni, non potendo basarsi su valutazioni di merito estranee al giudizio.
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Sentenza tributaria di rigetto: quando è esecutiva?
La Corte di Cassazione chiarisce che una sentenza tributaria di rigetto del ricorso del contribuente ha natura di condanna e costituisce un titolo esecutivo. L'Agenzia delle Entrate può quindi procedere alla riscossione, anche parziale, senza attendere il passaggio in giudicato della sentenza. Il caso analizza anche la competenza del giudice a valutare la definitività di una sentenza e l'onere di allegazione degli atti presupposti.
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Prescrizione intimazione di pagamento: l’analisi della Corte
Un contribuente impugna un'intimazione di pagamento per debiti ICI datati, eccependo la prescrizione. La Cassazione accoglie parzialmente il ricorso, stabilendo che un atto interruttivo relativo a un tributo diverso (IRPEF) non può interrompere la prescrizione per l'ICI. La Corte chiarisce la differenza tra errore di valutazione della prova e mancata impugnazione degli atti prodromici, che rende il credito definitivo. Questa decisione sottolinea l'importanza di una corretta valutazione documentale nella prescrizione dell'intimazione di pagamento.
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Prescrizione credito tributario: l’effetto del fallimento
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce l'impatto di una procedura fallimentare sulla prescrizione del credito tributario. La Corte ha stabilito che la domanda di insinuazione al passivo interrompe la prescrizione con un effetto permanente che dura fino alla chiusura del fallimento, facendo ripartire il termine da quel momento. Nel caso di specie, una cartella del 2005 era stata seguita da un'intimazione nel 2017. Sebbene fossero passati oltre dieci anni, l'interruzione dovuta al fallimento del contribuente ha reso legittima la pretesa dell'Agenzia di Riscossione.
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