LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Intimazione Di Pagamento — Anno 2023

Pagina 3 di 3

46 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Intimazione Di Pagamento

Provvedimenti

Notifica atto presupposto: annullamento atto successivo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33400/2023, ha stabilito che un atto della riscossione è nullo se l'atto presupposto non è stato regolarmente notificato. Il contribuente può legittimamente impugnare l'atto consequenziale (es. intimazione di pagamento) eccependo unicamente la mancata notifica dell'atto presupposto (es. cartella di pagamento), senza dover contestare anche quest'ultimo. Il giudice deve limitarsi a verificare il difetto di notifica e, se accertato, annullare l'atto impugnato.
Continua »
Cessazione materia contendere: debiti annullati
Una società impugnava una cartella di pagamento per vizi di notifica. Durante il giudizio in Cassazione, il debito, inferiore a 1.000 euro e risalente al periodo 2000-2010, è stato annullato automaticamente per effetto del D.L. n. 119/2018. La Corte ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, estinguendo la causa e compensando le spese legali.
Continua »
Notifica cartella esattoriale: valida con giacenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31636/2023, ha stabilito che la notifica di una cartella esattoriale è valida anche se manca l'affissione dell'avviso alla porta del destinatario, a condizione che quest'ultimo abbia ricevuto la raccomandata informativa e l'atto sia andato in 'compiuta giacenza'. Secondo la Corte, il perfezionamento della notifica avviene per raggiungimento dello scopo, poiché la ricezione dell'avviso informativo mette il contribuente in condizione di conoscere l'atto. Di conseguenza, il ricorso degli eredi contro un'intimazione di pagamento è stato respinto, confermando che, una volta perfezionata la notifica, la cartella diventa definitiva se non impugnata tempestivamente.
Continua »
Rifiuto di ricevere la notifica: quando è invalida?
Un contribuente ha contestato un'intimazione di pagamento sostenendo la mancata notifica della cartella esattoriale presupposta. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, chiarendo che il rifiuto di ricevere la notifica da parte di un familiare convivente non perfeziona la consegna. In tal caso, il messo notificatore deve seguire la procedura ex art. 140 c.p.c. (deposito e avviso con raccomandata), altrimenti la notificazione è nulla. La decisione si è basata sull'analisi della relata di notifica, che non attestava l'avvenuta consegna del plico.
Continua »
Prescrizione cartella: Cassazione chiarisce i termini
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 9580/2023, interviene su un caso riguardante la prescrizione di una cartella di pagamento. La Corte chiarisce che il termine di prescrizione ordinario decennale non si applica automaticamente alle cartelle non opposte, in quanto atti amministrativi. Viene inoltre confermata la validità della notifica tramite operatori postali privati e la sufficienza della copia fotostatica dell'avviso di ricevimento come prova, in assenza di disconoscimento. La sentenza è stata cassata con rinvio per un errato calcolo dei termini di prescrizione da parte del giudice di merito e per l'omesso esame di atti interruttivi.
Continua »
Cessione d’azienda fraudolenta: la responsabilità
Una società che acquista un'azienda da un'altra entità in difficoltà finanziaria, appartenente allo stesso gruppo familiare, è responsabile per i debiti fiscali pregressi. La Corte di Cassazione ha qualificato l'operazione come cessione d'azienda fraudolenta, finalizzata a sottrarre beni alla garanzia del fisco. La Corte ha inoltre chiarito che, per far valere la responsabilità solidale del cessionario, è sufficiente notificare a quest'ultimo l'intimazione di pagamento, senza necessità di notificare anche gli avvisi di accertamento originariamente indirizzati al cedente.
Continua »