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Intimati

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68 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estinzione del giudizio: quando si evita il raddoppio
Un'associazione nazionale, condannata in appello al risarcimento danni verso una ONLUS, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, le parti hanno raggiunto un accordo, formalizzato con la rinuncia al ricorso e la relativa accettazione. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, specificando che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché non si tratta di un rigetto o di un'inammissibilità dell'impugnazione.
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Estinzione del giudizio: il silenzio-assenso in Cassazione
Un contribuente ha presentato ricorso in Cassazione contro un Comune e l'Agenzia delle Entrate Riscossione. La Corte ha formulato una proposta di definizione del giudizio. Poiché il ricorrente non ha chiesto una decisione entro il termine di 40 giorni dalla comunicazione, il ricorso è stato considerato rinunciato. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio ai sensi degli artt. 380-bis e 391 c.p.c., senza pronunciarsi sulle spese data la mancata attività difensiva delle controparti.
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Estinzione del processo in Cassazione: il decreto
La Corte di Cassazione, con un recente decreto, ha dichiarato l'estinzione del processo a seguito della rinuncia al ricorso presentata dall'erede della parte ricorrente originaria. La decisione evidenzia come, una volta verificata l'accettazione della rinuncia da parte della controricorrente, il giudizio si concluda senza una pronuncia sul merito e, in questo caso specifico, senza statuizioni sulle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia chiude il caso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte della società ricorrente e della successiva accettazione della controparte. Il decreto, emesso ai sensi dell'art. 391 c.p.c., chiude il procedimento senza pronunciarsi sulle spese, data l'accettazione e la mancata costituzione degli altri intimati. Questo caso evidenzia come l'estinzione del giudizio sia una via per concludere una lite.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società ricorre in Cassazione contro una sentenza tributaria. La Corte propone una definizione del giudizio, ma la società non risponde entro 40 giorni. Di conseguenza, la Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio, equiparando il silenzio a una rinuncia al ricorso. Non vengono liquidate spese legali.
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Notifica del ricorso: Cassazione ordina rinnovazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha esaminato un caso in cui un ricorrente non aveva fornito prova del perfezionamento della notifica del ricorso a tutte le parti. Invece di decidere nel merito, la Corte ha ordinato la rinnovazione della notifica entro 40 giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo per garantire il corretto svolgimento del contraddittorio. La decisione sottolinea l'importanza fondamentale della corretta esecuzione delle notifiche processuali.
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Disconoscimento cartelle esattoriali: ricorso inammissibile
La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'agenzia di riscossione in tema di disconoscimento cartelle esattoriali. La decisione è dovuta al mancato rispetto degli oneri di specificazione ed allegazione previsti dalla procedura civile, che non ha permesso di valutare l'errore denunciato sulla genericità del disconoscimento delle fotocopie degli avvisi di ricevimento.
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Rinuncia al ricorso: come si estingue il giudizio
Un cittadino aveva richiesto alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. Tuttavia, prima della decisione, lo stesso cittadino ha presentato una formale rinuncia al ricorso. La Corte, prendendo atto della rinuncia rituale, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Non è stata emessa alcuna statuizione sulle spese legali, poiché le controparti non avevano svolto attività difensiva nel procedimento.
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