LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Intervento In Causa

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

È l'atto con cui un soggetto terzo, che ha un interesse nella controversia, entra in un processo già iniziato tra altre parti per far valere un proprio diritto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Intervento del Condomino: Quando l’interesse personale non basta
Una condomina otteneva l'autorizzazione a ricostruire un lastrico solare e l'uso esclusivo di un pianerottolo tramite delibere condominiali. Un'altra condomina impugnava tali delibere per nullità, sostenendo la necessità di unanimità e l'alterazione di beni comuni. Il Condominio, con un nuovo amministratore, aderiva alla richiesta di nullità. La prima condomina tentava di intervenire nel giudizio per difendere le delibere, ma la Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo intervento del condomino. La Corte ha ribadito che un singolo condomino non può intervenire in giudizio con un interesse in conflitto con quello del condominio, specialmente quando l'amministratore ha già preso una posizione.
Continua »
Chiamata in garanzia dell’assicuratore: coperti i condomini
Un'impresa appaltatrice ha citato in giudizio un condominio per ottenere il pagamento di lavori di impermeabilizzazione. Il condominio ha chiesto il risarcimento dei danni da infiltrazioni, spingendo l'appaltatore a effettuare la chiamata in garanzia dell'assicuratore. Successivamente, i singoli condomini sono intervenuti nel processo per chiedere i danni ai propri appartamenti. I giudici di merito avevano ritenuto tardiva la domanda di garanzia per i danni dei singoli proprietari. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'appaltatore, stabilendo che la chiamata in garanzia dell'assicuratore, formulata tempestivamente fin dall'inizio per tutti i danni lamentati, copre anche le pretese risarcitorie dei singoli condomini intervenuti successivamente, senza necessità di una nuova ed esplicita estensione della domanda.
Continua »
Cessione del credito in causa: il pagamento non è diretto
La Corte di Cassazione affronta il tema della cessione del credito in corso di causa. Un appaltatore aveva ceduto il proprio credito verso un ente pubblico a terzi, mentre la causa per ottenerne il pagamento era già in corso. I nuovi creditori (cessionari) sono intervenuti nel processo chiedendo al giudice di condannare l'ente a pagare direttamente a loro. La Corte ha stabilito che il giudice ha la facoltà, ma non l'obbligo, di emettere una condanna diretta in favore del cessionario. La sentenza pronunciata nei confronti del creditore originario (cedente) è infatti automaticamente efficace anche per il successore. Di conseguenza, la richiesta dei nuovi creditori è stata respinta.
Continua »
Eccezione di prescrizione: quando si estende agli altri?
In una causa per il risarcimento danni avviata da medici contro lo Stato, la Corte di Cassazione ha stabilito che l'eccezione di prescrizione sollevata contro gli attori originari non si estende automaticamente ai terzi che intervengono successivamente. La parte convenuta deve formulare una specifica eccezione contro gli intervenuti nel primo atto difensivo successivo al loro ingresso nel processo, altrimenti il loro diritto non potrà considerarsi prescritto.
Continua »
Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un vasto contenzioso avviato da medici specializzandi contro lo Stato per il mancato pagamento di un'adeguata remunerazione. L'ordinanza conferma il consolidato orientamento secondo cui la prescrizione decennale del diritto decorre dal 27 ottobre 1999. Tuttavia, la Corte ha stabilito un principio procedurale cruciale: l'eccezione di prescrizione sollevata contro gli attori originari non si estende automaticamente ai medici intervenuti successivamente nel giudizio. Tale eccezione deve essere specificamente riproposta nei loro confronti. La sentenza è stata quindi cassata con rinvio per le posizioni di questi ultimi.
Continua »
Produzione documentale tardiva: i limiti per il terzo
Un istituto di credito interviene in un'azione revocatoria, ma la sua domanda viene respinta perché la prova del credito è viziata da produzione documentale tardiva. La Cassazione conferma che l'interveniente accetta la causa nello stato in cui si trova, comprese le preclusioni istruttorie già maturate.
Continua »
Risarcimento medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha esaminato i ricorsi riuniti di numerosi medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata remunerazione durante gli anni di specializzazione, a causa della tardiva attuazione di direttive comunitarie da parte dello Stato. La Corte ha rigettato gran parte dei ricorsi, confermando il suo orientamento consolidato sulla prescrizione decennale del diritto, decorrente dal 27 ottobre 1999. Ha inoltre chiarito le regole sull'intervento in causa di altri medici, ritenendolo ammissibile in quanto il diritto di tutti i ricorrenti deriva dal medesimo inadempimento statale. Infine, ha ribadito i criteri per la quantificazione del danno, qualificandolo come obbligazione di valuta.
Continua »