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204 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinvio per trattative in Cassazione: guida pratica
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio per trattative in un giudizio che vedeva contrapposti l'amministrazione finanziaria e una procedura concorsuale. A seguito di un'istanza congiunta presentata dalle parti, i giudici hanno rilevato la pendenza di negoziazioni volte a definire la lite in via stragiudiziale. La Corte ha ritenuto necessario sospendere il procedimento, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento dell'accordo tra le parti.
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Definizione agevolata: chiarimenti in Cassazione
Una società ha impugnato il recupero di un credito IVA derivante da una fusione societaria, contestato dal fisco per omessa dichiarazione della frazione d'esercizio. Durante il giudizio di legittimità, la contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata. Tuttavia, la Corte ha rilevato incongruenze tra i numeri identificativi delle cartelle esattoriali e una condotta processuale ambivalente della società, che ha continuato a insistere nel merito della causa. Per tali ragioni, i giudici hanno disposto un rinvio per ottenere chiarimenti necessari sulla reale volontà di concludere la lite.
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Definizione agevolata: stop ai processi in Cassazione
Una società operante nel settore nautico ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'indebita deduzione di costi per un'imbarcazione di lusso, considerata dal Fisco come bene non inerente all'attività d'impresa. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. La contribuente ha tuttavia presentato istanza di estinzione del giudizio per aver aderito alla **definizione agevolata** dei carichi affidati alla riscossione. La Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire all'Agenzia delle Entrate di verificare la regolarità della procedura di sanatoria e confermare l'estinzione del debito.
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Notificazione ricorso Cassazione: le regole
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della corretta notificazione ricorso Cassazione nei confronti delle Amministrazioni dello Stato. Nel caso di specie, il ricorrente aveva notificato l'atto presso l'Avvocatura distrettuale anziché presso l'Avvocatura generale dello Stato a Roma. Poiché la legge stabilisce che per il giudizio di legittimità il domicilio delle amministrazioni centrali sia presso la sede generale, la Corte ha rilevato il vizio procedurale. Tuttavia, non essendosi costituite le controparti, i giudici hanno ordinato la rinnovazione della notifica entro sessanta giorni, garantendo così la prosecuzione del giudizio.
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Giudizio di rinvio: effetti della contumacia
La controversia nasce dalla richiesta di un professionista per il pagamento di onorari legati alla progettazione di un complesso turistico. Dopo un primo annullamento in Cassazione, il **giudizio di rinvio** si è svolto senza la costituzione della società committente. Il giudice di merito ha interpretato tale assenza come una rinuncia implicita alle precedenti difese, condannando la società. La Suprema Corte, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla necessità di riproporre espressamente le difese nel rinvio, ha disposto la trattazione in pubblica udienza.
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Trattenimento stranieri: la Cassazione rinvia
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un cittadino straniero contro i provvedimenti di convalida del trattenimento emessi dalle autorità di pubblica sicurezza. Il caso riguarda la legittimità delle procedure di trattenimento ai sensi del d.lgs. 142/2015. Data la complessità della materia e la pendenza di altre cause analoghe già rimesse alla pubblica udienza, la Suprema Corte ha disposto la riunione dei ricorsi e il rinvio della decisione. L'obiettivo è garantire un'interpretazione uniforme sulla legittimità del trattenimento e sulle modalità di riesame della misura restrittiva.
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Dichiarazione del terzo: responsabilità e prova
Una società creditrice ha citato in giudizio un terzo pignorato contestando una dichiarazione del terzo ritenuta non veritiera. Secondo l'accusa, il terzo avrebbe omesso di indicare crediti liquidi ed esigibili durante una procedura di pignoramento presso terzi, causando un danno pari alla mancata assegnazione delle somme. La Corte d'Appello aveva accolto la domanda risarcitoria, ma la Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato la trattazione in attesa di un chiarimento delle Sezioni Unite sul tema del travisamento della prova.
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Responsabilità del professionista delegato: i rischi
Una società ha promosso un'azione di risarcimento danni contro un notaio, sostenendo l'illegittimità della vendita di un immobile avvenuta durante una procedura esecutiva. La Corte d'Appello aveva escluso la responsabilità del professionista delegato, ritenendo che il controllo del giudice dell'esecuzione interrompesse il nesso causale. La Corte di Cassazione, rilevando la mancanza di precedenti specifici e l'importanza della questione, ha deciso di rimettere la causa alla pubblica udienza. Il cuore della controversia riguarda la possibilità di configurare una responsabilità del professionista delegato per atti compiuti sotto la direzione del giudice o che esorbitano dai limiti della delega ricevuta.
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Notifica ricorso Cassazione: guida alla nullità
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento relativa a imposte d'atto del 2013, ma la **notifica ricorso Cassazione** è risultata viziata. L'atto è stato infatti inviato al difensore del grado precedente anziché all'Avvocatura Generale dello Stato, come richiesto per l'Agenzia delle Entrate Riscossione. La Suprema Corte, rilevata la nullità, ha ordinato la rinnovazione della notifica entro sessanta giorni, applicando i principi stabiliti dalle Sezioni Unite per garantire la continuità del processo dopo la soppressione di Equitalia.
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Travisamento della prova: Cassazione e notifiche PEC
L'Agenzia della Riscossione ha impugnato una sentenza che annullava diverse cartelle di pagamento per presunto difetto di notifica. Il ricorrente lamenta un Travisamento della prova, sostenendo che i giudici d'appello abbiano ignorato le ricevute PEC regolarmente prodotte. La Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, sospendendo il giudizio in attesa che le Sezioni Unite chiariscero se tale vizio sia deducibile come errore revocatorio o come vizio di legittimità in Cassazione.
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Notifica ricorso Cassazione: regole Agenzia Entrate
Un Comune ha proposto ricorso contro una società privata e l'Agenzia delle Entrate Riscossione per questioni legate all'ICI 2011. Tuttavia, la **notifica ricorso Cassazione** è stata effettuata presso il difensore del grado precedente invece che presso l'Avvocatura Generale dello Stato. La Suprema Corte, rilevando la nullità della notifica ma considerandola sanabile, ha ordinato la rinnovazione dell'atto entro sessanta giorni per garantire la corretta instaurazione del contraddittorio.
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Servitù di non affaccio: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo alla demolizione di un balcone e altre opere edilizie realizzate in violazione delle distanze legali. Il fulcro della controversia riguarda la configurabilità di una servitù di non affaccio, ovvero un diritto che impedisce al vicino di esercitare la veduta sul fondo confinante. La Corte ha rilevato la necessità di chiarire se tale servitù possa essere costituita validamente in deroga ai regolamenti urbanistici e se sia suscettibile di acquisto per usucapione. Data la complessità delle questioni giuridiche, la causa è stata rimessa alla pubblica udienza per una decisione nomofilattica.
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Litisconsorzio necessario: novità dalla Cassazione
Un contribuente ha contestato un'ingiunzione di pagamento per tributi locali invocando un precedente giudicato favorevole. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha affrontato la questione del litisconsorzio necessario nel processo tributario d'appello. Rilevando un contrasto interpretativo sulla necessità di coinvolgere tutte le parti del primo grado, la Corte ha sospeso il giudizio in attesa di una pronuncia chiarificatrice delle Sezioni Unite, fondamentale per definire la validità degli atti processuali in presenza di più soggetti.
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Difetto di giurisdizione: il caso delle cave
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria in merito a una controversia tra un Ente Pubblico e una società privata riguardante il risarcimento per l'occupazione di terreni e l'uso di una cava. Il punto focale della discussione è il difetto di giurisdizione del giudice ordinario sollevato dall'Ente Pubblico. Poiché la questione sulla competenza tra giudice civile e amministrativo in casi analoghi è attualmente al vaglio delle Sezioni Unite, la Corte ha deciso di rinviare la trattazione in attesa di una decisione definitiva che garantisca uniformità interpretativa.
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Procura alle liti: validità del formato digitale
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria in merito alla validità della procura alle liti nel contesto del processo civile telematico. Il caso riguarda una procura originariamente cartacea, poi digitalizzata e allegata a un ricorso nativo digitale notificato via PEC. Data la complessità della questione e la necessità di un orientamento uniforme, la Corte ha deciso di sospendere la decisione in attesa del pronunciamento delle Sezioni Unite, fissato per l'inizio del 2024, per chiarire se tale modalità di conferimento dell'incarico sia rituale o meno.
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Dazio antidumping e origine merci: la Cassazione
Una società commerciale ha importato tessuti in fibra di vetro dichiarandone l'origine malese. Un'indagine dell'OLAF ha però accertato che la merce era di origine cinese, transitata in Malesia per eludere il dazio antidumping. L'Agenzia delle Dogane ha emesso atti di rettifica e sanzioni, annullati nei gradi di merito poiché l'importazione era avvenuta prima dei regolamenti UE sulla registrazione delle merci. La Cassazione, data la complessità della questione sulla retroattività del dazio antidumping, ha disposto il rinvio alla pubblica udienza.
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ZTL veicoli elettrici: serve la targa registrata?
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria sulla legittimità delle multe per l'accesso in ZTL veicoli elettrici. Il caso riguarda un conducente sanzionato per non aver comunicato preventivamente la targa al Comune, nonostante il mezzo fosse a trazione elettrica. Data la rilevanza della questione e l'assenza di precedenti, la Corte ha disposto la trattazione in pubblica udienza.
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Definizione agevolata: sospensione processo tributario
Una società di capitali ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'anno 2010, con cui l'Amministrazione Finanziaria recuperava a tassazione quote di ammortamento e costi per carburante ritenuti indeducibili. Dopo una parziale vittoria in primo grado e una riforma totale in appello favorevole all'Ufficio, la causa è giunta in Cassazione. La società ha eccepito la corretta documentazione dei costi tramite fattura, data la consegna del carburante in serbatoi aziendali. Tuttavia, nelle more del giudizio, la contribuente ha presentato istanza di **definizione agevolata** ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, preso atto della domanda di sanatoria, ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della procedura fiscale.
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Ricusazione del giudice e imparzialità in Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso delicato riguardante la ricusazione del giudice relatore in un procedimento civile. La parte ricorrente ha contestato l'imparzialità del magistrato poiché quest'ultimo aveva già redatto una proposta di decisione accelerata, manifestando un preventivo convincimento sull'esito del ricorso. Data la rilevanza della questione, che tocca i principi costituzionali del giusto processo, la Corte ha sospeso il giudizio e rinviato la decisione in attesa di un chiarimento definitivo da parte delle Sezioni Unite sulla compatibilità tra il ruolo di estensore della proposta e quello di membro del collegio giudicante.
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Diritto di superficie: guida alla competenza
La Corte di Cassazione è stata chiamata a decidere su una controversia relativa al corrispettivo per la concessione del **diritto di superficie** tra un ente comunale e i soci di una cooperativa edilizia. La Terza Sezione Civile, rilevando che la materia trattata riguarda specificamente i rapporti economici derivanti da concessioni edilizie pubbliche, ha stabilito che la competenza interna appartiene alla Prima Sezione Civile. Di conseguenza, è stato disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per la corretta assegnazione tabellare.
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