LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Interlocutoria

Pagina 3 di 11

204 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Accertamento tributario e rinvio in Cassazione
Un piccolo imprenditore ha impugnato un accertamento tributario relativo a presunti redditi da lavoro dipendente non dichiarati per l'anno 2013. L'Agenzia delle Entrate sosteneva l'esistenza di tali redditi basandosi su deduzioni di costi per dipendenti e risultanze previdenziali. Dopo il rigetto nei primi due gradi di merito, il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione denunciando violazioni procedurali e l'omesso esame di documenti decisivi. La Suprema Corte, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato l'impossibilità di decidere senza l'esame integrale dei fascicoli di merito, disponendone l'acquisizione e rinviando la causa a nuovo ruolo.
Continua »
Definizione agevolata: rinvio dei processi tributari
Una società operante nel settore turistico ha impugnato una cartella esattoriale relativa alla TARSU per l'anno 2009. Dopo una vittoria in primo grado e una riforma della sentenza in appello favorevole al Comune, la controversia è giunta in Cassazione. La ricorrente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge 130/2022, chiedendo la sospensione del giudizio. La Suprema Corte, rilevata la soccombenza dell'ente locale nel primo grado di merito e l'esistenza di un regolamento comunale per la sanatoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della procedura.
Continua »
Rimborso IRPEF: la Cassazione sulla riduzione del 50%
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una decisione che la obbligava al pagamento integrale di un Rimborso IRPEF per gli anni 1990-1992. L'ente sosteneva la legittimità di una riduzione del 50% delle somme dovute, invocando le limitazioni di spesa introdotte da riforme legislative successive. Il contribuente ha eccepito l'incostituzionalità di tale falcidia, richiamando i principi di uguaglianza e legittimo affidamento. La Corte di Cassazione ha ritenuto la questione complessa e priva di evidenza decisoria immediata, disponendo il rinvio della causa alla sezione tributaria ordinaria per un approfondimento di merito.
Continua »
Società di comodo: auto di lusso e operatività
Una società di commercio autoveicoli ha impugnato un avviso di accertamento relativo a IRES, IRPEF e IVA, basato sulla presunta natura di società di comodo. L'Agenzia delle Entrate contestava la mancata operatività poiché l'azienda acquistava auto di lusso senza rivenderle, utilizzandole invece per competizioni sportive. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rimesso la questione alla sezione tributaria ordinaria per approfondire se la corretta allocazione contabile delle auto tra le rimanenze possa provare l'effettiva operatività aziendale.
Continua »
Esenzione ICI scuole: la Cassazione rinvia la decisione
Un ente locale ha impugnato il diniego del riconoscimento dell'esenzione ICI per alcuni immobili di sua proprietà adibiti a scuole statali. La Commissione Tributaria Regionale aveva inizialmente negato il beneficio, ritenendo che l'istruzione statale non rientrasse tra i compiti istituzionali propri dell'ente. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha rilevato la mancanza di un'evidenza decisoria immediata sulla spettanza dell'esenzione ICI in questo specifico contesto. Di conseguenza, i giudici hanno emesso un'ordinanza interlocutoria rimettendo la causa alla sezione tributaria ordinaria per un esame più approfondito della normativa e dei precedenti.
Continua »
TOSAP: errore di fatto e ricorso per revocazione
Un ente regionale per l'edilizia residenziale ha contestato un avviso di accertamento relativo alla TOSAP per l'occupazione di un marciapiede durante lavori di manutenzione. Dopo una sentenza di Cassazione che aveva negato l'esenzione fiscale, l'ente ha proposto ricorso per revocazione denunciando un errore di fatto: l'area sarebbe privata e non soggetta a servitù di pubblico passaggio. La Suprema Corte ha ritenuto necessario un approfondimento, rimettendo la causa alla sezione tributaria per la mancanza di evidenza decisoria immediata.
Continua »
Dichiarazione d’intento: sanzioni e obblighi telematici
Una società cooperativa agricola ha impugnato una sanzione di oltre 390.000 euro irrogata per l'omessa comunicazione telematica della dichiarazione d'intento ricevuta da clienti esportatori abituali. Dopo che la Commissione Tributaria Regionale aveva confermato la legittimità della sanzione, la società ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevata la pendenza di un altro giudizio connesso relativo a una diversa annualità d'imposta, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo per consentire una trattazione congiunta dei procedimenti, garantendo coerenza nella decisione.
Continua »
Deposito ricorso Cassazione: termini e Sezioni Unite
Un contribuente ha impugnato il diniego di variazione del classamento catastale di un immobile. Dopo i rigetti in primo e secondo grado, ha proposto ricorso per Cassazione notificandolo via PEC, ma omettendo il deposito ricorso Cassazione presso la cancelleria nei termini di legge. La Corte, rilevata la pendenza di una questione analoga davanti alle Sezioni Unite, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa di un chiarimento definitivo sulla procedibilità in casi di mancato deposito tempestivo.
Continua »
Addizionale IRPEF: bonus e settore finanziario
Un contribuente ha impugnato il silenzio-rifiuto dell'amministrazione finanziaria riguardo alla richiesta di rimborso dell'Addizionale IRPEF del 10% applicata su bonus percepiti. Il nodo della contesa riguarda l'appartenenza del datore di lavoro al settore finanziario: il contribuente sostiene che la società operi solo come consulente, escludendo così l'applicazione del prelievo straordinario. La Corte di Cassazione, rilevando la presenza di numerosi casi analoghi, ha disposto il rinvio della causa a un'udienza tematica per garantire un'interpretazione uniforme della norma.
Continua »
Sostituzione esecutiva e crediti di mantenimento
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso complesso di espropriazione immobiliare originato dal mancato pagamento di assegni di mantenimento. Il fulcro della controversia riguarda la **sostituzione esecutiva** richiesta da diversi istituti bancari nei confronti della creditrice procedente. Il giudice dell'esecuzione aveva inizialmente dichiarato tardive tali istanze, ma la decisione è stata impugnata. La Suprema Corte, rilevando vizi formali nelle notifiche dei ricorsi, ha ordinato la rinnovazione degli atti. Data la rilevanza delle questioni giuridiche, come la pignorabilità dei crediti di mantenimento e i termini per la sostituzione ex art. 511 c.p.c., la causa è stata rimessa alla pubblica udienza per una decisione di principio.
Continua »
Rottamazione cartelle: rinvio per verifica pagamenti
Un contribuente ha presentato istanza per la cessazione della materia del contendere, documentando l'avvenuto pagamento delle somme dovute tramite la rottamazione cartelle prevista dal d.L. n. 193/2016. La Corte di Cassazione, preso atto della documentazione, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa. Tale decisione è finalizzata a permettere all'Amministrazione Finanziaria e all'ente della riscossione di verificare i pagamenti e prendere una posizione ufficiale sulla conclusione della lite fiscale.
Continua »
Definizione agevolata: sospensione del giudizio fiscale
Una società contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo a IRPEG, IVA e IRAP, contestando il recupero di quote di ammortamento per capannoni industriali considerati inattivi e l'applicazione di aliquote fiscali errate. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, la controversia è giunta in Cassazione. Durante il procedimento, la società ha manifestato la volontà di aderire alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, preso atto dell'istanza, ha disposto la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale, rinviando la trattazione della causa.
Continua »
Definizione agevolata e riflessi sui giudizi IVA
Una società di trasporti ha impugnato una cartella di pagamento emessa a seguito di un controllo automatizzato sull'IVA del 2011. La controversia riguardava un credito fiscale esposto in una dichiarazione integrativa presentata tardivamente. Dopo i rigetti nei primi due gradi di merito, la causa è giunta in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, la società ha comunicato di aver aderito alla definizione agevolata per una cartella collegata. La Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria per verificare se tale adesione comporti la cessazione della materia del contendere anche per il presente giudizio, rinviando la trattazione in pubblica udienza.
Continua »
Centrale dei Rischi: riunione dei ricorsi in Cassazione
Una società ha agito contro un istituto bancario per ottenere il risarcimento dei danni derivanti da una presunta segnalazione illegittima alla Centrale dei Rischi. Dopo il rigetto in primo grado e la dichiarazione di inammissibilità dell'appello per difetto di specificità dei motivi, la causa è giunta in Cassazione. La Suprema Corte, rilevata la pendenza di un separato ricorso relativo alla revocazione della medesima sentenza di appello, ha disposto la riunione dei procedimenti per garantire l'unitarietà della decisione ed evitare contrasti di giudicato.
Continua »
Definizione agevolata: sospensione del processo
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento relativo a maggiori ricavi d'impresa. Dopo una sentenza favorevole in primo grado e una sfavorevole in appello, l'erede del contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, è stata richiesta la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge 130/2022. La Corte ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione della causa fino alla scadenza dei termini per il perfezionamento della sanatoria fiscale.
Continua »
Accertamento bancario e definizione agevolata liti
La controversia riguarda un accertamento bancario notificato a un professionista per presunti redditi non dichiarati emersi da movimenti sul conto corrente. L'Amministrazione Finanziaria ha contestato la decisione di merito che esonerava il contribuente dall'onere probatorio sia per i prelevamenti che per i versamenti. La Corte di Cassazione, rilevando che il contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della normativa recente, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Il giudizio è stato rinviato per verificare la regolarità della sanatoria e la conseguente estinzione della pretesa fiscale.
Continua »
Operazioni inesistenti e accertamento tributario
Una società di commercio veicoli e i suoi soci hanno impugnato un avviso di accertamento per l'anno 2007 basato sulla presunta effettuazione di operazioni inesistenti con una ditta fornitrice. Nonostante i contribuenti avessero ottenuto sentenze favorevoli passate in giudicato per le annualità 2005 e 2006 relative ai medesimi rapporti, la Commissione Tributaria Regionale ha confermato la pretesa del fisco. La Corte di Cassazione, investita del ricorso, ha emesso un'ordinanza interlocutoria disponendo l'acquisizione dei fascicoli dei gradi di merito per verificare la fondatezza dei motivi di ricorso e l'impatto dei precedenti giudicati.
Continua »
Buoni postali fruttiferi: calcolo della prescrizione
La controversia riguarda il rimborso di alcuni buoni postali fruttiferi sottoscritti nel 2001. L'ente finanziario ha negato il pagamento eccependo la prescrizione decennale, sostenendo che il termine decorresse esattamente sei anni dopo l'emissione. I risparmiatori hanno invece contestato tale calcolo, ritenendo che il diritto al rimborso sorga solo al termine dell'anno solare di scadenza. La Corte di Cassazione, data la novità e la rilevanza della questione, ha deciso di rimettere la causa alla sezione ordinaria per una discussione in pubblica udienza, evidenziando la necessità di chiarire i criteri di calcolo per i buoni postali fruttiferi.
Continua »
Definizione agevolata: sospensione del processo fiscale
Una società di servizi informatici ha impugnato una cartella di pagamento emessa a seguito della decadenza da un piano di rateazione per imposte IRES e IVA. La controversia verteva sulla scusabilità di un errore nel calcolo dei termini di pagamento, derivante da una presunta incertezza sulla data di notifica dell'avviso di irregolarità. Dopo una decisione sfavorevole in appello, la contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha richiesto l'accesso alla definizione agevolata della lite ai sensi della Legge n. 130/2022. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del processo per permettere il perfezionamento della sanatoria fiscale.
Continua »
Avviamento aziendale: criteri di calcolo e fisco
Una società ha presentato ricorso contro la rettifica dell'imposta di registro relativa a una cessione d'azienda, contestando il calcolo dell'avviamento aziendale effettuato dal giudice d'appello. La ricorrente sostiene che sia stato commesso un errore logico nel mediare due diversi metodi di valutazione, omettendo di sottrarre il valore dei beni materiali dal valore complessivo dell'azienda nel metodo reddituale. La Corte di Cassazione ha ritenuto la questione complessa e non immediatamente decidibile, disponendo il rinvio della causa alla Sezione Tributaria per un esame approfondito.
Continua »