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Interessi Passivi

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54 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Deducibilità degli interessi passivi: no al favor rei retroattivo
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a una società la deducibilità degli interessi passivi per l'anno 2006, poiché la partecipazione societaria non era stata posseduta per il periodo minimo di dodici mesi richiesto dalla legge. La società ha chiesto l'applicazione retroattiva delle norme più favorevoli introdotte nel 2008, invocando il principio del favor rei. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che le modifiche sulla deducibilità degli interessi passivi hanno natura sostanziale e non sanzionatoria. Di conseguenza, le nuove regole non sono retroattive e non si applicano agli anni d'imposta precedenti. La società perde definitivamente la causa.
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Deducibilità degli interessi passivi: il fisco blocca i soci
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a una società consortile la deducibilità degli interessi passivi derivanti da ingenti finanziamenti dei soci, ritenendo l'operazione in contrasto con le norme sulla sottocapitalizzazione. Il Consorzio sosteneva di possedere un'autonoma capacità di credito, ma ha poi mutato la propria tesi difensiva in Cassazione, chiedendo di valutare il patrimonio complessivo delle imprese consorziate. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che, per verificare il superamento delle soglie di deducibilità, le partecipazioni del socio qualificato e delle sue parti correlate vanno sommate globalmente e non valutate singolarmente. Questa interpretazione evita facili elusioni fiscali. Di conseguenza, il Consorzio ha perso la causa ed è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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Documenti non esibiti al fisco: perché l’azienda vince comunque
L'Amministrazione Finanziaria ha impugnato la decisione che dava ragione a una Società, sostenendo che i documenti presentati in giudizio fossero inutilizzabili perché non esibiti durante la fase di controllo. La Cassazione ha rigettato il ricorso. La Corte ha chiarito che i **documenti non esibiti al fisco** durante l'accertamento possono essere comunque prodotti in giudizio se l'ufficio non prova di aver formulato una richiesta specifica e analitica, completa dell'avvertimento sulle conseguenze della mancata consegna. Inoltre, nel processo tributario è sempre ammessa la produzione di nuovi documenti in appello. Infine, la Corte ha confermato la deducibilità degli interessi passivi provati da estratti conto e la detraibilità dell'IVA anche in assenza di dichiarazione annuale, se sussistono i requisiti sostanziali. L'Agenzia delle Entrate perde la causa e deve pagare le spese legali.
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Deducibilità degli interessi passivi: la banca batte il fisco
Una banca ha richiesto il rimborso di maggiori imposte versate per l'anno 1984, contestando il calcolo imposto dall'Amministrazione Finanziaria. La controversia riguarda la deducibilità degli interessi passivi e la corretta inclusione degli interessi di mora maturati sui crediti in sofferenza all'interno del rapporto di deducibilità. L'ufficio fiscale aveva negato il rimborso, ritenendo irrilevanti tali interessi non ancora riscossi. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della banca, stabilendo che gli interessi moratori, pur se non incassati, costituiscono ricavi maturati nell'esercizio e vanno computati sia al numeratore che al denominatore della formula. Di conseguenza, la sentenza è stata cassata con rinvio per il ricalcolo delle imposte dovute.
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Garanzia per i vizi: casa storta ma il mutuo resta al compratore
Un Acquirente chiede la risoluzione del contratto di acquisto di un immobile affetto da una grave rotazione strutturale, manifestatasi inizialmente con una pendenza dei pavimenti. Gli Eredi del Venditore eccepiscono la tardività della denuncia. La Cassazione chiarisce che la garanzia per i vizi opera poiché la pendenza era solo un sintomo e la reale gravità del difetto strutturale è emersa solo dopo indagini tecniche. Tuttavia, la Corte accoglie il ricorso dei venditori stabilendo che le restituzioni reciproche di prezzo e immobile devono avvenire contemporaneamente e che il venditore non deve rimborsare gli interessi del mutuo stipulato dall'acquirente, trattandosi di una scelta di finanziamento autonoma ed estranea alle spese dirette della vendita.
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Deducibilità interessi passivi: il Fisco perde, vince l’azienda
Una società immobiliare si vede contestare dall'Agenzia delle Entrate la deduzione degli interessi passivi su un finanziamento garantito da ipoteca. Il Fisco sosteneva che il prestito non fosse finalizzato all'acquisto o costruzione dell'immobile, ma a ottenere liquidità. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'azienda, stabilendo un principio fondamentale sulla deducibilità degli interessi passivi immobiliari. La norma di favore non richiede un legame diretto tra il finanziamento e l'acquisto del bene. Sono sufficienti due condizioni: che l'impresa operi nel settore immobiliare e che il finanziamento sia garantito da ipoteca su un immobile destinato alla locazione. La finalità del prestito diventa irrilevante.
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Definizione Agevolata: Azienda blocca il Fisco in Cassazione
Un'Azienda aveva impugnato un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate contestava la deducibilità di alcuni interessi passivi. Giunta la causa in Corte di Cassazione, l'Azienda ha chiesto di sospendere il processo per aderire alla nuova 'Definizione agevolata liti pendenti', una sorta di 'pace fiscale'. La Corte ha accolto la richiesta, congelando temporaneamente il giudizio. Questa decisione permette all'Azienda di tentare di chiudere la controversia con il Fisco in modo vantaggioso, rimandando l'esito finale della causa.
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Deducibilità Interessi Passivi ILOR: la Banca perde contro il Fisco
Una banca riteneva errato il calcolo della base imponibile ILOR, in particolare per quanto riguarda la gestione dei dividendi nel calcolo della deducibilità degli interessi passivi. L'Agenzia delle Entrate si è opposta a questa interpretazione. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Agenzia, stabilendo un principio fondamentale sulla deducibilità interessi passivi ILOR: i redditi esenti da questa imposta, come gli utili da partecipazione, devono essere sottratti dal numeratore del rapporto usato per calcolare la quota di interessi deducibili. Questa regola speciale prevale su quella generale. Di conseguenza, il ricorso del Fisco è stato accolto e la precedente decisione annullata.
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Interessi passivi: deducibilità e sanzioni tributarie
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una società holding che pretendeva la deduzione integrale degli interessi passivi su un mutuo ipotecario. La Corte ha chiarito che il regime di favore previsto dalla Legge 244/2007 è riservato esclusivamente alle società immobiliari di gestione e non è estensibile alle holding. Tuttavia, i giudici hanno accolto il motivo relativo alle sanzioni, applicando il principio del favor rei in virtù della riforma sanzionatoria del 2015, che ha ridotto i minimi edittali per l'infedele dichiarazione.
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Thin capitalization: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi riguardanti un avviso di accertamento IRES basato sulla disciplina della thin capitalization. La controversia riguardava l'indeducibilità di interessi passivi su finanziamenti erogati da una società controllante a una controllata. La Corte ha stabilito che l'autonoma capacità di credito della società deve essere valutata sul patrimonio netto contabile e non sui valori di mercato degli immobili. Inoltre, ha chiarito che il regime di esclusione del 95% degli interessi attivi per la controllante si applica esclusivamente ai finanziamenti diretti, confermando la legittimità del calcolo che esclude riduzioni proporzionali basate su garanzie prestate a terzi.
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Deducibilità IRAP: rimborsi e regole assicurazioni
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro una società assicurativa in merito alla deducibilità IRAP ai fini IRES per gli anni 2009 e 2010. La controversia riguardava due profili: la tempestività dell'impugnazione di un rimborso parziale e il diritto alla deduzione forfettaria del 10%. La Corte ha stabilito che, se l'Amministrazione comunica l'accoglimento dell'istanza senza specificarne la parzialità, il termine per ricorrere decorre solo dalla conoscenza effettiva del diniego residuo. Nel merito, è stato confermato che per le imprese di assicurazione la deduzione forfettaria spetta automaticamente in presenza di interessi passivi, data la loro strutturale indeducibilità parziale prevista dalla legge.
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IRAP: la Cassazione analizza i vizi di motivazione
Una società di trasporti ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'IRAP per l'anno d'imposta 2008. La controversia riguarda presunti vizi di motivazione dell'atto impositivo, l'indebita rettifica di deduzioni regionali e l'applicazione di sanzioni nonostante l'incertezza normativa. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rilevato una potenziale contraddizione: esiste un precedente decreto di estinzione per definizione agevolata, ma la società ha continuato a insistere nel ricorso. La causa è stata rinviata per chiarire se il giudizio debba proseguire o considerarsi concluso.
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Interessi passivi deducibili: via libera dalla Cassazione
Una società immobiliare si è vista negare la deducibilità degli interessi passivi su finanziamenti per immobili destinati alla locazione. L'Agenzia delle Entrate sosteneva che l'attività di locazione non fosse prevalente. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo che, per le annualità 2008 e 2010, la norma non richiedeva la prevalenza dell'attività di locazione. Ha inoltre chiarito che il beneficio fiscale si estende a tutti i tipi di finanziamento garantiti da ipoteca, inclusa l'apertura di credito, e non solo ai mutui.
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Deducibilità interessi passivi: via libera Cassazione
Una società immobiliare ha dedotto integralmente gli interessi passivi su mutui ipotecari per immobili locati. L'Agenzia delle Entrate ha contestato la deduzione, sostenendo la necessità di un collegamento diretto tra il finanziamento e l'acquisto del bene. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia, confermando la piena deducibilità degli interessi passivi. Secondo i giudici, la norma non impone limiti stringenti, non richiedendo che il finanziamento sia finalizzato all'acquisto né che l'immobile sia da locare in futuro.
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Deducibilità interessi passivi: via libera dalla Cassazione
Una società immobiliare si è vista contestare dall'Agenzia delle Entrate la piena deducibilità degli interessi passivi su mutui ipotecari per immobili destinati alla locazione. L'Agenzia sosteneva che il beneficio fiscale fosse limitato ai finanziamenti per l'acquisto o la costruzione degli immobili stessi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che la norma non prevede tali limitazioni. La piena deducibilità interessi passivi è quindi garantita a prescindere dalla finalità del mutuo e dal fatto che l'immobile fosse già locato, purché esista un nesso causale tra il finanziamento garantito da ipoteca e la destinazione dell'immobile alla locazione.
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Interessi passivi immobili: deducibilità totale
Una società immobiliare ha dedotto l'intero importo degli interessi passivi su mutui ipotecari per immobili locati, avvalendosi di un regime fiscale agevolato. L'Amministrazione Finanziaria ha contestato la deduzione, sostenendo che il finanziamento dovesse essere finalizzato all'acquisto o costruzione dell'immobile. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, confermando che la norma consente la deducibilità totale degli interessi passivi immobili destinati alla locazione, senza richiedere ulteriori requisiti oggettivi sul fine del finanziamento o sullo stato dell'immobile al momento della stipula.
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Deducibilità interessi passivi immobiliari: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28810/2024, ha confermato la piena deducibilità degli interessi passivi su mutui ipotecari per le società immobiliari, anche se l'immobile era già locato al momento del finanziamento e se questo non era finalizzato all'acquisto o costruzione del bene. La Corte ha stabilito che la norma agevolativa (art. 1, c. 36, L. 244/2007) non impone un nesso temporale o di scopo, ma solo che il bene ipotecato sia 'destinato alla locazione', ampliando così le possibilità di deducibilità interessi passivi immobiliari in deroga alla disciplina ordinaria.
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Deducibilità interessi passivi: la Cassazione decide
Una società immobiliare si è vista contestare dall'Agenzia delle Entrate la piena deducibilità degli interessi passivi su mutui ipotecari. L'Ufficio sosteneva che il beneficio fiscale fosse limitato ai finanziamenti contratti per l'acquisto o la costruzione di immobili da locare successivamente. La Corte di Cassazione ha rigettato la tesi del Fisco, stabilendo che la norma ha una portata ampia: la piena deducibilità degli interessi passivi è permessa indipendentemente dalla finalità specifica del finanziamento e dal fatto che l'immobile sia già locato al momento della stipula del mutuo.
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Deducibilità interessi passivi per immobiliari gestione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27862/2024, ha confermato il diritto alla piena deducibilità degli interessi passivi per una società di gestione immobiliare che loca unità all'interno di un centro commerciale. La Corte ha stabilito che l'agevolazione fiscale non è limitata al settore residenziale, ma si applica a tutte le 'immobiliari di gestione', la cui attività prevalente consiste nella locazione passiva di immobili patrimonio, a prescindere dalla loro destinazione d'uso.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
Un contenzioso fiscale relativo alla deducibilità di interessi passivi, originato da una ristrutturazione societaria e qualificato come abuso del diritto dall'Agenzia delle Entrate, giunge in Cassazione. Nonostante i due gradi di merito favorevoli al contribuente, il processo si conclude con una declaratoria di estinzione. La causa è la scelta della società di aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti, uno strumento che ha interrotto il giudizio prima di una decisione sul merito della questione.
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