LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Intensità Del Dolo

Pagina 2 di 3

42 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Attenuanti generiche: quando il giudice può negarle
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da due soggetti condannati in appello, i quali lamentavano il mancato riconoscimento delle **attenuanti generiche**. La Suprema Corte ha stabilito che il diniego di tali benefici è legittimo se fondato su elementi concreti come la gravità della condotta, i precedenti penali e l'intensità del dolo. Essendo valutazioni di fatto, se la motivazione del giudice di merito è logica e non contraddittoria, essa risulta insindacabile in sede di legittimità.
Continua »
Minimo edittale: quando la pena può essere superiore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la mancata applicazione del minimo edittale. La difesa lamentava una motivazione insufficiente da parte della Corte d'Appello riguardo alla determinazione della pena. I giudici di legittimità hanno invece confermato la correttezza della decisione di merito, che aveva fissato una sanzione superiore al minimo edittale a causa dell'intensità del dolo e della condotta aggressiva manifestata verso familiari e forze dell'ordine.
Continua »
Ricorso inammissibile: l’appello generico non basta
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché il motivo di appello era meramente assertivo e privo di un confronto critico con la sentenza impugnata. Quest'ultima aveva escluso la particolare tenuità del fatto a causa dell'intensità del dolo. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per evasione. I motivi, relativi all'applicazione delle attenuanti generiche, sono stati giudicati generici e infondati, confermando la valutazione della corte d'appello basata su precedenti condanne dell'imputato, considerate indice di un'elevata intensità del dolo.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione e motivi generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di evasione (art. 385 c.p.). I motivi, relativi al rigetto di un concordato in appello, alla mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) e all'eccessività della pena, sono stati ritenuti generici e manifestamente infondati. La Corte ha confermato la validità della motivazione della Corte d'Appello, basata sulle modalità della condotta, l'intensità del dolo e i precedenti dell'imputato, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro il diniego della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sul principio che la valutazione del giudice di merito sull'intensità del dolo e sulla condotta dell'imputato, se logicamente motivata, non è sindacabile in sede di legittimità.
Continua »
Attenuanti generiche: basta un solo motivo per negarle
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto, confermando che il diniego delle attenuanti generiche è legittimo se motivato anche solo da un elemento prevalente, come la personalità negativa e i precedenti penali del reo, senza dover esaminare tutti i criteri dell'art. 133 c.p.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: no se la condotta è grave
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. L'imputato si era allontanato senza autorizzazione e aveva addirittura lasciato il paese. La Corte ha ritenuto tale condotta di 'estrema gravità' e indicativa di una 'notevole intensità di dolo', escludendo così la possibilità di applicare il beneficio previsto dall'art. 131 bis c.p. e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende.
Continua »
Ricorso inammissibile: genericità e pena minima
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato contro la pena inflitta dalla Corte d'Appello. Il motivo è stata l'assoluta genericità della contestazione, che non argomentava specificamente la richiesta di una pena minima. La Corte ha confermato la congruità della sanzione basandosi sulla gravità dei fatti, l'intensità del dolo e i precedenti penali del ricorrente, condannandolo al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Furto di energia elettrica: quando il ricorso è inammissibile
Un soggetto condannato per furto di energia elettrica ha presentato ricorso in Cassazione, chiedendo l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto e contestando il bilanciamento delle circostanze. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione dei giudici di merito. La motivazione si fonda sul disvalore della condotta, sull'intensità del dolo e sulla pericolosità sociale del ricorrente, aggravata da numerosi precedenti penali specifici.
Continua »
Attenuante speciale: quando viene negata? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per spaccio di lieve entità. La Corte ha negato l'applicazione dell'attenuante speciale per lucro di lieve entità e della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a causa della recidiva specifica e della personalità negativa dell'imputato, che indicavano una maggiore intensità del dolo e una propensione a delinquere.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: quando non si applica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per il reato ex art. 95 d.P.R. 115/2002. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito di escludere la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, basandosi sul rilevato disvalore oggettivo della condotta e sull'intensità dell'elemento soggettivo (dolo).
Continua »
Reato di evasione: irrilevante la durata dell’assenza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. La Corte ribadisce che qualsiasi allontanamento non autorizzato dagli arresti domiciliari integra il reato, a prescindere da durata o distanza. Esclusa anche la particolare tenuità del fatto per l'intensità del dolo e i precedenti specifici dell'imputato.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: no se c’è dolo intenso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per rifiuto di sottoporsi all'alcoltest. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito di non applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), motivando che l'elevato disvalore della condotta e la notevole intensità del dolo non consentono di qualificare l'offesa come lieve.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: quando è esclusa?
Un ricorso contro una condanna per false dichiarazioni per l'ammissione al gratuito patrocinio è stato dichiarato inammissibile. La Corte di Cassazione ha escluso l'applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, sottolineando come l'intensità del dolo e il disvalore oggettivo della condotta impediscano di considerare il reato come di lieve entità. I motivi del ricorso sono stati giudicati una mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello.
Continua »
Attenuanti generiche: il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata contro il diniego delle attenuanti generiche. L'ordinanza sottolinea che la motivazione del giudice di merito è insindacabile se logica e basata su elementi decisivi, come l'intensità del dolo e il profilo personale, senza dover analizzare ogni singolo aspetto favorevole o sfavorevole.
Continua »
Attenuanti generiche: quando sono negate?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti, confermando la decisione dei giudici di merito di negare le attenuanti generiche. La Corte ha ritenuto che la mancanza di precedenti penali non fosse sufficiente a fronte delle significative modalità di commissione del fatto e dell'intensità del dolo, elementi che dimostrano una maggiore gravità del reato.
Continua »
Causa di non punibilità: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.). La Corte ha ritenuto che i motivi del ricorso fossero mere repliche di censure già respinte, evidenziando il disvalore della condotta e l'intensità del dolo come elementi ostativi alla concessione del beneficio.
Continua »
Causa di non punibilità: no se l’evasione è reiterata
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per evasione. La richiesta di applicare la causa di non punibilità per tenuità del fatto è stata respinta poiché il ricorso era generico e l'intensità del dolo, provata da controlli reiterati, ostacolava il riconoscimento del beneficio.
Continua »
Aumento pena continuazione: la Cassazione decide
Un imputato, condannato per ricettazione e detenzione di arma, ha contestato l'aumento della pena per la continuazione tra i reati, ritenendolo eccessivo e immotivato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per un aumento pena continuazione vicino al minimo edittale, è sufficiente una motivazione sintetica basata su criteri specifici come l'intensità del dolo, desumibile dalla lunga durata del reato satellite. La decisione conferma che una motivazione non è 'apparente' se ancorata a elementi concreti del caso.
Continua »