Una donna, condannata per furto in concorso, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che la Corte d'Appello avesse illegittimamente esercitato il potere di integrazione probatoria, dato che il primo grado si era svolto con rito abbreviato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato, ribadendo il principio consolidato secondo cui il giudice d'appello può sempre disporre d'ufficio i mezzi di prova ritenuti assolutamente necessari alla decisione, ai sensi dell'art. 603, comma 3, c.p.p., anche quando il processo di primo grado si è celebrato con le forme del rito abbreviato.
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