Un'azienda ottiene un sequestro conservativo in Italia a garanzia di un credito riconosciuto da un lodo arbitrale svizzero. Successivamente, il Presidente della Corte d'Appello nega in via provvisoria l'esecutività (exequatur) del lodo per possibile contrasto con l'ordine pubblico (sospetto di riciclaggio). Il debitore chiede quindi di dichiarare l'inefficacia della misura cautelare. La Cassazione stabilisce che il diniego iniziale e provvisorio dell'exequatur, emesso senza un pieno contraddittorio, non è sufficiente a rendere inefficace il sequestro. L'inefficacia della misura cautelare si verificherà solo con la sentenza, anche non definitiva, che decide sull'opposizione al diniego, confermando la non eseguibilità del lodo in Italia. L'azienda creditrice vince la causa.
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