La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di revoca indulto, stabilendo un principio fondamentale per i reati permanenti. Un soggetto, beneficiario di indulto, era stato successivamente condannato per associazione mafiosa. La Corte d'appello aveva revocato il beneficio basandosi sulla data di inizio del reato indicata nel capo d'imputazione (2007), rientrante nel quinquennio di 'prova'. Tuttavia, la Cassazione ha chiarito che il giudice dell'esecuzione deve accertare il momento esatto della condotta del singolo (in questo caso, l'affiliazione nel 2014), che avvenne dopo la scadenza del termine per la revoca. Di conseguenza, l'ordinanza è stata annullata con rinvio.
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