Un lavoratore, dopo oltre 25 anni di attività come muratore, ha citato in giudizio l'ente assicuratore per ottenere un indennizzo per malattia professionale legata a patologie delle spalle e dei gomiti. Inizialmente la domanda è stata respinta, ma la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione. Sulla base di una Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU), i giudici hanno riconosciuto il nesso causale tra il lavoro usurante e le malattie, liquidando un indennizzo pari al 10% di danno biologico e correggendo il calcolo del perito sul punto dell'arrotondamento finale.
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