La Corte di Cassazione ha affrontato un caso relativo al calcolo dell'indennità di esproprio per alcuni terreni destinati alla costruzione di un ospedale. I proprietari chiedevano un'indennità maggiore, sostenendo che una variante urbanistica avesse aumentato il valore dei terreni. La Corte ha stabilito che la variante, essendo stata creata appositamente per l'opera pubblica, costituisce un vincolo preordinato all'esproprio. Pertanto, i suoi effetti, sia positivi che negativi, non devono essere considerati nel calcolo del valore del bene. L'indennità di esproprio deve basarsi sul valore che il terreno aveva prima del progetto, confermando l'importo più basso offerto dall'ente pubblico.
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