Un Lavoratore, già dirigente presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, era transitato al Garante per la protezione dei dati personali. Al momento del pensionamento, aveva chiesto un'unica Indennità di buonuscita calcolata sull'intera anzianità di servizio. I giudici di merito avevano accolto la sua domanda. La Cassazione, invece, ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che i dipendenti delle Autorità Indipendenti, come il Garante, non sono assimilabili ai dipendenti statali per quanto riguarda l'iscrizione al fondo previdenziale che dà diritto all'indennità di buonuscita. Pertanto, l'INPS non doveva liquidare l'indennità con le stesse regole previste per i dipendenti statali. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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