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Indennità Aggiuntiva

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26 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Indennità aggiuntiva: sì al servizio presso altro ente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14140/2024, ha stabilito che un dipendente pubblico, inserito in un ruolo provvisorio e assegnato a un altro ente senza un trasferimento definitivo, ha diritto al calcolo dell'indennità aggiuntiva di fine servizio anche per il periodo lavorato presso tale ente. Il rapporto di lavoro con l'amministrazione di origine, infatti, non si interrompe. Il ricorso del Fondo di Previdenza è stato rigettato, confermando il diritto del lavoratore a percepire l'intera indennità.
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Indennità aggiuntiva: quando spetta all’inquilino?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di alcuni locatori a pagare l'indennità aggiuntiva a una società ex conduttrice. I locatori avevano avviato, nei medesimi locali, un'attività commerciale di abbigliamento considerata simile a quella precedente, nonostante l'assenza del marchio specifico. La Corte ha rigettato i motivi di ricorso, chiarendo che la valutazione sulla somiglianza delle attività è un apprezzamento di fatto incensurabile in sede di legittimità e che il giudice d'appello può, in certi casi, disporre integrazioni probatorie per accertare la verità materiale.
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Indennità aggiuntiva: senza obiettivi niente bonus
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un ex direttore amministrativo di un ente pubblico che richiedeva il pagamento di una indennità aggiuntiva del 20%. La Corte ha stabilito che tale bonus è strettamente subordinato alla preventiva e specifica fissazione di obiettivi annuali da parte del direttore generale e alla misurazione del loro raggiungimento, elementi che nel caso di specie mancavano. Il raggiungimento di risultati di gestione generici non è stato ritenuto sufficiente.
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Indennità aggiuntiva: diritto anche senza trasferimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che un dipendente pubblico, provvisoriamente assegnato a un altro ente senza un trasferimento definitivo, mantiene il diritto a percepire l'indennità aggiuntiva dal fondo di previdenza dell'amministrazione di origine. Il servizio prestato in 'comando' è valido ai fini del calcolo del TFR e dei benefici accessori, poiché il rapporto di lavoro con l'ente di appartenenza non si interrompe. La Corte ha rigettato il ricorso del fondo di previdenza, che sosteneva il contrario, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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Indennità aggiuntiva esproprio: la legge applicabile
Un coltivatore diretto ha richiesto un'indennità aggiuntiva per esproprio di un terreno agricolo. La Provincia Autonoma ha contestato la richiesta come tardiva. La Corte di Cassazione ha stabilito che la normativa da applicare è quella in vigore all'inizio della procedura espropriativa, non una legge successiva più restrittiva. Di conseguenza, il diritto del coltivatore non era decaduto, ribaltando la decisione della Corte d'Appello.
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Indennità aggiuntiva: appello non generico
Un agricoltore si è visto negare l'indennità aggiuntiva per l'esproprio di terreni, poiché i giudici di merito lo hanno qualificato come imprenditore. La Corte d'Appello ha respinto il suo gravame come generico. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che l'appello era sufficientemente specifico nel contestare punto per punto le motivazioni del tribunale. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame nel merito.
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