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Incolumità

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'integrità fisica di una persona, intesa come assenza di lesioni o danni al corpo. È un bene giuridico protetto dalla legge, distinto dalla vita.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Resistenza a pubblico ufficiale: quando la fuga è reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di resistenza a pubblico ufficiale a carico di un soggetto che, per sfuggire a un controllo di polizia, ha effettuato manovre di guida estremamente pericolose. I giudici hanno stabilito che la condotta non si è limitata alla semplice fuga passiva, ma si è concretizzata in sorpassi rischiosi e velocità elevata finalizzati a ostacolare l'inseguimento. Tale comportamento ha generato un pericolo reale per l'incolumità degli agenti, integrando pienamente la fattispecie criminosa prevista dal codice penale.
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Incendio: i criteri della Cassazione per il reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di incendio (art. 423 c.p.) a carico di un soggetto che aveva appiccato il fuoco a indumenti su uno scooter, posizionando una bombola di gas aperta vicino a un edificio abitato. La Suprema Corte ha ribadito che la distinzione tra semplice fuoco e incendio risiede nella vastità delle fiamme, nella loro diffusività e nel pericolo concreto per la pubblica incolumità, elementi tutti presenti nel caso di specie data l'altezza delle fiamme e il coinvolgimento di strutture abitative.
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Omissione di lavori in edifici che minacciano rovina
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un cittadino condannato per l'omissione di lavori in edifici che minacciano rovina. Il ricorrente contestava la proprietà dell'immobile degradato, sostenendo che il bene pericolante appartenesse a terzi e che la sua proprietà fosse distinta e non interessata dal pericolo. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, rilevando una motivazione contraddittoria del giudice di merito che non aveva accertato con precisione il nesso tra la proprietà dell'imputato e l'effettiva minaccia alla pubblica incolumità. Nonostante la natura permanente del reato, l'incertezza sull'identificazione del bene ha imposto l'annullamento della sentenza.
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Concorso di persone nel reato: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione ha confermato la misura della custodia in carcere per un indagato accusato di detenzione e porto illegale di armi. Il caso riguarda un'irruzione armata in un pubblico esercizio finalizzata a intimidire alcuni avventori. La difesa sosteneva l'estraneità dell'indagato rispetto al possesso dell'arma da parte di un complice, ma i giudici hanno stabilito che la visibilità della pistola e la partecipazione attiva all'azione configurano pienamente il Concorso di persone nel reato. La tesi difensiva della pistola giocattolo è stata respinta grazie al ritrovamento di ogive e fori di proiettile sul luogo del fatto.
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Pericolo di frana: quando non è reato colposo
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna inflitta a due proprietari terrieri per il reato di cui all'art. 450 c.p. Gli imputati erano stati accusati di aver causato un pericolo di frana a seguito di lavori di sbancamento e accumulo di materiali. La Suprema Corte ha chiarito che l'art. 450 c.p., che punisce i delitti colposi di pericolo, contiene un elenco tassativo di eventi (disastro ferroviario, inondazione, naufragio) tra i quali non rientra il pericolo di frana. Pertanto, la condotta contestata non è prevista dalla legge come reato, poiché la frana è punita solo come delitto colposo di danno quando l'evento si verifica effettivamente.
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Danneggiamento seguito da incendio: guida legale
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di danneggiamento seguito da incendio a carico di due soggetti responsabili del rogo di quattro veicoli e di una saracinesca. La sentenza chiarisce che il reato si configura quando la condotta genera un pericolo concreto per la pubblica incolumità, superando la semplice offesa al patrimonio. È stata negata l'applicazione della particolare tenuità del fatto a causa della diffusività delle fiamme e dell'elevato disvalore della condotta.
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Attentato terroristico: vita vs incolumità, la Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la condanna per attentato terroristico, ma qualificato come attentato alla sola incolumità e non alla vita. Un individuo aveva posizionato due ordigni presso la sede di un partito politico: il primo esploso di notte, il secondo una trappola per le forze dell'ordine. La Corte ha stabilito che, sulla base delle perizie, l'ordigno non era oggettivamente idoneo a uccidere, ma solo a ferire, rendendo corretta la riqualificazione del reato. L'intento dell'autore non è sufficiente se i mezzi sono inadeguati a causare la morte.
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