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Inclinazione A Delinquere

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La tendenza di un soggetto a commettere reati, valutata sulla base dei suoi precedenti penali e della sua condotta di vita, che può precludere l'accesso a benefici di legge.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso inammissibile per evasione: motivi generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un soggetto condannato in appello per il reato di evasione (art. 385 c.p.). La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano generici e manifestamente infondati, non idonei a contestare la logica motivazione della sentenza di secondo grado. In particolare, è stata confermata la valutazione sull'elemento psicologico del reato e il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche, a causa dei numerosi e gravi precedenti penali del ricorrente, indicativi di una persistente inclinazione a delinquere. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Disegno criminoso: quando non si applica la continuazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto che chiedeva il riconoscimento del vincolo della continuazione per più reati di evasione. La Suprema Corte ha stabilito che la ripetizione di illeciti, se dettata da un'insofferenza estemporanea alle misure restrittive, configura un'inclinazione a delinquere e non un unico disegno criminoso, presupposto essenziale per l'applicazione di un trattamento sanzionatorio più mite.
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Trattamento sanzionatorio: la discrezionalità del giudice
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati condannati per spaccio di lieve entità. Essi lamentavano un trattamento sanzionatorio eccessivo, ma la Corte ha ribadito l'ampia discrezionalità del giudice di merito nel determinare la pena entro i limiti edittali, basandosi sui criteri dell'art. 133 c.p., come i precedenti penali, senza necessità di una motivazione analitica.
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Potere discrezionale del giudice: i limiti del riesame
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati contro una condanna per furto, ritenendo la pena non eccessiva. La Corte ribadisce l'ampio potere discrezionale del giudice nel determinare la sanzione, giustificato in questo caso dai precedenti penali, senza che sia necessaria una motivazione analitica se la pena non supera i criteri medi.
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Sostituzione pena detentiva: quando il giudice la nega
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione dagli arresti domiciliari. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito di non concedere la sostituzione della pena detentiva con una pena pecuniaria. La decisione si fonda sui numerosi precedenti penali dell'imputato e sulla sua manifesta inclinazione a delinquere, elementi che rendono la sostituzione della pena non appropriata, secondo la discrezionalità del giudice basata sull'art. 133 del codice penale.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è infondato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. L'imputato, condannato per porto di oggetti atti a offendere, aveva chiesto l'applicazione della particolare tenuità del fatto. La Corte ha confermato la decisione di merito, sottolineando la pericolosità della condotta e i numerosi precedenti penali dell'imputato, che escludono la possibilità di applicare l'art. 131-bis c.p.
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Porto d’armi improprio: quando non si applica il 131-bis
Un individuo condannato per porto d'armi improprio di un coltello con lama spezzata ha presentato ricorso in Cassazione, chiedendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che i numerosi precedenti penali del soggetto e il contesto pericoloso (una zona di spaccio) sono elementi sufficienti per escludere il beneficio, nonostante la ridotta offensività dell'oggetto. La sentenza conferma che la valutazione non si limita all'arma, ma comprende la personalità del reo.
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