Un imprenditore, sotto processo per reati tributari, ha richiesto una verifica tecnica sui dati fiscali contenuti in ventiquattro registratori di cassa sottoposti a sequestro preventivo. Il Tribunale ha respinto la richiesta e la difesa ha proposto un appello cautelare, dichiarato inammissibile. La Corte di Cassazione ha confermato tale decisione, stabilendo che il diniego di un accertamento tecnico non può essere impugnato tramite appello cautelare se non si contesta la legittimità stessa del sequestro. Se la contestazione riguarda le modalità esecutive, occorre attivare l'incidente di esecuzione; se invece riguarda il diritto di difesa nel processo, l'ordinanza dibattimentale si può impugnare solo insieme alla sentenza finale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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