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24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Furto in supermercato: tentato o consumato? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto in supermercato consumato, e non solo tentato. La Corte ha chiarito che il reato si considera consumato quando l'agente acquisisce l'esclusiva disponibilità dei beni sottratti, anche se per breve tempo, uscendo dalla sfera di sorveglianza del personale. È stata inoltre esclusa l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa dei precedenti specifici e recenti dell'imputato e delle modalità del furto, commesso in concorso e con abilità.
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Furto in supermercato: tentato o consumato? La prova
Un soggetto, condannato per furto in supermercato, ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo di declassificare il reato a tentato furto, a causa della presenza di sistemi di sorveglianza. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che per configurare il tentativo è necessaria la prova di un monitoraggio costante ed effettivo al momento del fatto, prova che nel caso di specie mancava. Pertanto, la condanna per furto consumato è stata confermata.
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Furto consumato in palestra: quando è reato tentato?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un furto è da considerarsi consumato, e non solo tentato, anche se l'autore è stato costantemente osservato durante l'azione. Nel caso specifico, un individuo ha rubato beni da uno spogliatoio di un centro sportivo sotto gli occhi di un collaboratore della struttura. La Corte ha chiarito che, affinché si configuri il tentativo di furto, la sorveglianza deve essere esercitata da una persona con uno specifico dovere giuridico di protezione dei beni (come il proprietario o una guardia giurata), non da un semplice testimone. Poiché l'imputato è riuscito a impossessarsi dei beni, sottraendoli al controllo del proprietario anche solo per un breve periodo, il reato di furto consumato è stato confermato.
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Minorata difesa: quando la videosorveglianza non basta
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto. La Corte conferma l'aggravante della minorata difesa nonostante la presenza di un sistema di videosorveglianza, poiché questo non ha permesso un intervento immediato. Respinta anche la richiesta di acquisire una nuova perizia psichiatrica.
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